Felix, il ragazzo che vuole piantare mille miliardi di alberi

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Si chiama Felix ed è noto in tutto il mondo come il "ragazzo degli alberi". Il motivo? Da quando aveva 9 anni sta portando avanti una missione ambiziosa: piantarne mille miliardi per rendere il Pianeta un posto migliore e più vivibile. Ed è già sulla buona strada, dato che grazie a una rete di giovani attivisti è già riuscito a mettere a dimora milioni di piante e a riforestare aree ricche di biodiversità come lo Yucatán.

Ci sono storie da raccontare, da prendere come esempio, da diffondere ovunque, dalle scuole alle conversazioni con gli amici. Questa è una di quelle. Il protagonista è Felix Finkbeiner, un ragazzo tedesco di 24 anni, che da quando ne aveva 9 si è dato un obiettivo di vita: piantare il maggior numero possibile di alberi. E si sta impegnando per farlo: oggi grazie alla sua iniziativa abbiamo decine di milioni di alberi in più. Ma vuole raggiungere quota mille miliardi.

Numeri incredibili, eppure è così. Dove gli adulti falliscono, i bambini riescono meglio dando un esempio che suona un po’ come uno schiaffo morale. Felix è una nostra vecchia conoscenza. Nel 2011 vi avevamo già raccontato la sua storia.

A 9 anni a scuola aveva ascoltato con grande interesse la spiegazione sulla fotosintesi clorofilliana e i sui cambiamenti climatici. lì è scattato qualcosa. Si è imbattuto nella storia di Wangari Maathai, che aveva piantato oltre 30 milioni di alberi in tutta l’Africa fondando il Green Belt Movement. Si è detto allora: “Perché non posso farlo anch’io?”

Così, il 28 marzo 2007 ha piantato il primo albero nella sua scuola ma da lì in poi è stata una vera e propria corsa…al verde. L’anno dopo ha presentato la sua iniziativa all’assemblea delle Nazioni Unite. Il 4 maggio 2011 ha raggiunto il primo obiettivo: ha piantato il milionesimo albero davanti ai ministri dell’ambiente di 45 nazioni. Lo stesso anno nasce la sua fondazione Plant for the Planet, grazie alla quale l’idea di piantare alberi tra i bambini si sta diffondendo sempre di più.

“I bambini potrebbero piantare un milione di alberi in ogni paese sulla terra e quindi compensare le emissioni di CO2 da soli, mentre gli adulti stanno ancora parlando di farlo” si legge sul sito della fondazione.

Il 9 marzo 2018 Felix ha lanciato una campagna davvero ambiziosa, The Trillion Tree Campaign: riuscire a piantare mille miliardi di alberi, un bilione!

“Attualmente esistono tre bilioni di alberi al mondo, possiamo piantarne un altro bilione. Vogliamo ispirare il mondo a farlo. Questi alberi potrebbero catturare il 25% delle emissoini di carbonio prodotte dall’uomo ogni anno. Se ogni singola persona, ogni azienda e ogni istituzione diventassero ‘climate neutral’, potremmo salvare il nostro futuro!” è l’appello del giovane che ha le idee chiarissime.

Entro il 2050 solo energie pulite

Oltre a piantare alberi, occorre che il 100% della nostra energia provenga da fonti rinnovabili. Ciò significa che dobbiamo ridurre a zero le emissioni di CO2 entro il 2050.

“La tecnologia per un futuro senza emissioni di carbonio esiste già da tempo. Oggi è possibile soddisfare tutti i nostri bisogni energetici con le rinnovabili entro il 2050, senza l’uso di centrali nucleari”.

L’obiettivo entro il 2100

Grazie alla fondazione oltre 92.000 bambini e giovani di tutto il mondo si sono formati per diventare Ambasciatori per la Giustizia Climatica. In questo modo trasmettono le loro conoscenze ad altri coetanei, che a loro volta si preparano a diventare ambasciatori, condividendo l’importanza di piantare nuovi alberi per salvare la Terra dalla catastrofe climatica.

Plant-for-the-Planet guida e sostiene da anni i bambini ei giovani nel loro impegno. Il nostro rapporto sulle attività educative fornisce una panoramica di tutti i formati di empowerment:

“Noi, figli di Plant-for-the-Planet, non siamo ricercatori sul clima e non sappiamo se il livello del mare aumenterà di 0,2 o 2 metri entro la fine del secolo. Ma tre cose sappiamo per certo: Molti di noi saranno ancora vivi alla fine di questo secolo, stiamo intensificando l’effetto dei gas serra con ogni kg di anidride carbonica emesso attraverso l’uso di petrolio greggio, carbone e gas naturale; Insieme possiamo contrastare questi sviluppi e garantire il nostro futuro raggiungendo i nostri obiettivi”.

Attualmente hanno progetti di piantumazione attivi in in Spagna, Ghana ed Etiopia, ma il più grande si trova nella penisola messicana dello Yucatan. Solo lì dall’inizio del progetto nel 2015, Plant For The Planet ha piantato lì quasi 8 milioni di alberi. Felix Finkbeiner trascorre il suo tempo divide il suo tempo tra il sito di restauro in Messico e il suo dottorato di ricerca in Svizzera. L’obiettivo è arrivare a 100 milioni di alberi piantati in Messico entro il 2030.

Finkbeiner si dice ottimista riguardo ai passi intrapresi per combattere i cambiamenti climatici, ma è ancora preoccupato.

“Abbiamo fatto progressi così massicci nella tecnologia rinnovabile che prevenire una crisi climatica ora è molto più economico di quanto avremmo mai osato sognare 20 anni fa”, ha affermato Finkbeiner. “Ma nonostante tutto ciò, non stiamo ancora riducendo le nostre emissioni globali di carbonio. Ogni anno emettiamo più carbonio rispetto all’anno precedente.

Inoltre, annualmente nel mondo vengono abbattuti 15 miliardi. Da quando l’uomo ha iniziato a popolare la Terra, il numero si è quasi dimezzato. Ecco perché oggi c’è spazio a sufficienza per piantarne un altro bilione senza sottrarre terreno all’agricoltura e agli insediamenti umani.

Lo hanno capito i bambini per fortuna, custodi della Terra che verrà. La speranza è che gli adulti possano cogliere lo stesso messaggio prima che sia davvero troppo tardi per porre rimedio.

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.

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