Mais Ogm per i mangimi, il ministro Patuanelli apre alla possibilità di importarlo dagli Usa

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Lo stop all'esportazione di mais sta creando, come è ormai noto, gravi problemi agli allevamenti che si trovano senza sufficiente mangime per gli animali. Ai microfoni di Radio24 il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli apre alla possibilità di importare mais OGM

Quanta frutta e verdura dobbiamo mangiare ogni giorno?

In Italia, almeno fino ad oggi, non è permesso importare mais Ogm dagli Stati Uniti, neppure se finalizzato alla produzione di mangimi per animali. Ma, vista la situazione particolarmente difficile, ci potrebbero essere delle aperture in questo senso.

Ad affermarlo è il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli ai microfoni de “Il caffè della domenica” su Radio24. L’obiettivo è ovviamente quello di garantire cibo agli animali da allevamento in un momento in cui il conflitto russo-ucraino non permette più di far arrivare nel nostro paese il mais e anche l’Ungheria ha scelto di bloccare le esportazioni.

Leggi anche: L’Ungheria blocca l’esportazione di mais e in Italia gli animali potrebbero essere abbattuti per mancanza di mangime

Una situazione drammatica che rischia di far abbattere gli animali negli allevamenti e per la quale si stanno cercando soluzioni.

Il ministro ha parlato della necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento:

sospendendo alcune previsioni che rendono difficili le importazioni, ad esempio, per il mais dagli Usa che viene coltivato con tecniche Ogm vietate in Europa.

Come ha sottolineato il ministro, in realtà le importazioni di Ogm:

non sono vietate per la mangimistica ma molti nostri consorzi vietano l’uso di mais Ogm per alimentazione. Credo che in questo momento vadano sospese per evitare di abbattere gli animali. Non si tratta di cambiare alcune decisioni prese nella Pac che sono sacrosante ma di sospenderle. I freni vanno tolti in questo momento, tutto quello che si dovrà fare per garantire cibo agli animali bisognerà farlo.

Si fa riferimento dunque ad una possibile apertura agli Ogm momentanea e dovuta esclusivamente alle circostanze.

Potete ascoltare l’intervento del ministro Patuanelli qui.

La situazione, tra l’altro, è aggravata dal fatto che il problema riguarda non solo il mais. Come ha fatto sapere Confagricoltura, si prospettano tempi duri anche per quanto riguarda farina e olio di soia dopo che l’Argentina (il primo Paese esportatore di derivati della soia su scala globale) ha deciso di bloccare le esportazioni.

Come ha dichiarato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti:

Il governo argentino ha annunciato, con effetto immediato, il blocco delle esportazioni di farina e olio di soia. Motivo della decisione, la necessità di tutelare il mercato interno. La decisione del governo argentino ha un pesante effetto sull’industria mangimistica italiana e, di conseguenza, sul settore degli allevamenti, che già attraversa una fase estremamente critica.

Lo stato d’emergenza dovuto alla guerra e la scarsità di materie prime saranno l’occasione per portare in Italia gli Ogm? Leggi anche: Guerra in Ucraina, lo stato di emergenza consente davvero l’entrata in Italia di mais Ogm e con pesticidi?

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Fonti: Radio24 / Confagricoltura

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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