Perché quest’anno avremo meno ciliegie del solito (ma in anticipo)

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Con le primizie come la Bigarreau pronte ad arrivare sulle nostre tavole, parte la raccolta delle ciliegie in Puglia. Secondo gli esperti è dimezzata nelle quantità, ma rimane straordinaria per la qualità

Ciliegie, è cominciata ufficialmente la stagione! Si comincia dalla Puglia con la precoce Bigarreau, per poi passare a Ferrovia, varietà tipica pugliese, e poi ancora alle varietà più tardive e finire con quelle che, lungo tutta la nostra Penisola, ci stupiscono e ci deliziano.

Ad accelerare la maturazione è stato senza dubbio l’arrivo del caldo e delle ciliegie, si stima una produzione di ottima qualità in crescita rispetto agli ultimi due anni per un quantitativo di oltre 100 milioni di chili, ma al di sotto del pieno potenziale.

Lo dicono da Coldiretti, secondo cui quest’anno gli agricoltori devono affrontare i pesanti rincari dei costi di produzione, dai prezzi dei fertilizzanti all’energia fino agli imballaggi ma a preoccupare è anche la mancanza di lavoratori per le operazioni di raccolta che di certo non possono essere rinviate per garantire la qualità del prodotto.

Per i prossimi tre mesi, in ogni caso, potremo consumare ciliegie nostrane a partire proprio dalla Puglia per poi risalire lungo lo stivale con le produzioni di Vignola, del Veneto e poi fino alle raccolte più tardive di fine luglio nelle vallate del Trentino Alto Adige. L’Italia è il principale produttore dell’Unione Europea con quasi 30mila ettari coltivati per il 62% in Puglia, seguita da Campania, Emilia-Romagna, Veneto e Lazio.

Ma come assicurarci di mangiare un prodotto nostrano? Non dimenticandoci mai di verificare l’etichetta di origine obbligatoria o di rivolgerci direttamente ai produttori nei mercati a chilometri zero.

Il caso della Puglia e l’insetto buono antagonista

In Puglia si prospetta una ottima annata, anche se la quantità sarà inferiore.

La produzione di Bigarreau e Georgia segna una diminuzione del 55% di frutti sugli alberi rispetto allo scorso anno, a causa degli effetti della gelata che si sono fatti sentire sulle varietà precoci, mentre per la Ferrovia andrà decisamente meglio – spiega Bernardino Nardelli, presidente di Coldiretti Conversano.

In poche parole, ci si aspetta un raccolto più o meno dimezzato rispetto allo scorso anno, ma con un’ottima qualità, in un anno che tra l’altro segna anche la presentazione di un insetto, il Ganaspis Brasiliensis, utile per la lotta biologica contro i moscerini che attaccano i frutti in fase di maturazione.

Per la prima volta, infatti, è stato presentato l’insetto antagonista alleato nella lotta biologica contro il moscerino Drosophila suzukii che colpisce le ciliegie in maturazione. La produzione di ciliegie subisce anche gli attacchi di insetti alieni, proprio come il moscerino che attacca prevalentemente dei piccoli frutti specie con buccia sottile come la ciliegia.

Il moscerino causa danni gravi e irreversibili su diverse specie produttrici di frutta con buccia sottile come ciliegie, fragole e l’uva a buccia sottile nei vigneti. La lotta biologica sarà la soluzione?

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Fonte: Coldiretti

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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