Impronta idrica: dal laptop alle scarpe in pelle, i 5 prodotti che usi ogni giorno che consumano più acqua di tutti

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Che impatto ha la produzione di oggetti che usiamo ogni giorno sull'ambiente e in particolare sul consumo d'acqua? Lo rivela un nuovo studio britannico condotto da Utility bidder

In questo periodo di forte siccità, un po’ in tutto il mondo si sta cercando di arginare la situazione, limitando il consumo di acqua ed evitando sprechi.

Eppure spesso dimentichiamo che anche molti oggetti di uso quotidiano contribuiscono ad un enorme consumo di acqua e hanno dunque un peso ambientale decisamente alto (si parla in questo caso di impronta idrica). Uno studio ha ora rivelato quali sono i più dannosi per l’ambiente.

La ricerca di Utility Bidder, condotta nel Regno Unito, ha analizzato quanti litri d’acqua servono per produrre alcuni degli oggetti che usiamo quotidianamente. Si va dai prodotti tecnologici agli articoli per la casa, passando per automobili, scarpe e vestiti.

Come ricorda lo studio:

La produzione di molti beni richiede molta acqua, una risorsa vitale che in alcune parti del mondo è molto limitata. I materiali utilizzati per realizzare molti prodotti di consumo utilizzano una grande quantità di acqua per la produzione, ci vogliono 22 galloni di acqua per produrre solo mezzo chilo di plastica.

Curiosi di sapere quali sono i prodotti più “pesanti” dal punto di vista ambientale e nello specifico che consumano più acqua?

Gli oggetti di uso quotidiano per cui serve più acqua

Ebbene sono i laptop, computer portatili che usiamo ogni giorno, gli oggetti la cui impronta idrica è più forte. Per produrli occorrono ben 50193 galloni d’acqua, ovvero 190mila litri!  In altri termini, l’acqua utilizzata per produrre un laptop potrebbe mantenere una persona ben idratata per quasi 115mila giorni, o circa quattro vite.

Al secondo posto della classifica troviamo le auto, che impiegano quasi 40mila galloni d’acqua per la produzione mentre la “medaglia di bronzo” va ad un oggetto ormai diventato indispensabile: lo smartphone, che utilizza una media di 3400 galloni d’acqua. C’è però una bella differenza – come possiamo notare – tra il primo e il terzo posto, anche se c’è anche da considerare che gli smartphone sono diffusissimi e si cambiano anche con una certa facilità e frequenza.

Come spiegano gli esperti britannici:

Ci sono 6,64 miliardi di persone che utilizzano smartphone nel mondo oggi, che richiederebbero 22,58 miliardi di galloni d’acqua per la produzione, questa quantità d’acqua potrebbe riempire un terzo di Windermere (il lago più grande d’Inghilterra). Questo spiega solo il numero di smartphone utilizzati in questo momento, poiché la maggior parte delle persone esegue l’aggiornamento abbastanza regolarmente, la quantità totale di acqua utilizzata nella produzione di smartphone sarà molto più alta di questa.

A seguire troviamo le scarpe in pelle (che richiedono 2133 galloni d’acqua) e i set di pneumatici per le auto (2074).

Top 5 dei prodotti con la maggiore impronta idrica:

  1. Computer portatile
  2. Automobili
  3. Smartphone
  4. Scarpe di pelle
  5. Set di 4 pneumatici per auto

Nella seguente infografica, la classifica completa:

classifica consumo acqua prodotti infografica

©utilitybidder

In un precedente articolo vi avevamo parlato invece dell’impronta idrica degli alimenti che consumiamo ogni giorno, la cui classifica ci ha stupito.

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Fonte:  Utility Bidder 

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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