etichette_energetiche

Quanto consumano realmente i nostri elettrodomestici? Dal 1995, per aiutarci a capirlo e per acquistare in modo più consapevole tv, lavatrici, frigoriferi o pc, la Ue ci ha messo a disposizione uno strumento chiaro e semplice da leggere: l'etichetta energetica. Un'indicazione precisa degli effettivi consumi (e dei conseguenti sprechi) di elettrodomestici e apparecchi elettronici che però, negli anni, si è dovuta adeguare a nuovi standard e innovazioni tecnologiche, in modo da poter ricomprendere anche i dispositivi più all'avanguardia e allontanare invece il consumatore da quelli più obsoleti e inquinanti.

Questo perché è davvero consistente l'impatto ambientale di questi prodotti tanto che il Ceced, ad esempio, stima che se in Italia si sostituissero gli elettrodomestici più vecchi (circa 20 milioni) con apparecchi di nuova generazione a basso consumo, si potrebbe ottenere un risparmio nelle emissioni di CO2 pari a circa 2,3 milioni di tonnellate.

È diventato quindi fondamentale aiutare il consumatore a scegliere i propri prodotti con criterio e cognizione di causa e per questo, nel maggio 2010, la direttiva 2010/30/UE aveva esteso le indicazioni energetiche (fino ad allora riservate ai grandi elettrodomestici) a tutti i dispositivi elettronici, compresi lettori dvd o cordless. Queste nuove etichette dovevano essere diffuse con una modalità a scaglioni, a seconda del prodotto cui facevano riferimento, ma contenevano tutte alcune novità entrate in vigore già lo scorso dicembre:

- L'incremento delle classi energetiche: la scala che prima andava da A a G, acquisì tre nuove classi che indicano i prodotti a più basso consumo: A+, A++ e A+++.

- Aumenta anche la gamma di colori: dal verde scuro per i prodotti più efficienti, al rosso per quelli che invece consumano di più.

- Per ogni categoria di prodotto è stato elaborato un regolamento ad hoc, con indicazioni precise sulla tipologia di informazioni che deve contenere.

Dopo le lavastoviglie, le prime ad adeguarsi alla nuova normativa, tocca adesso a tutti gli altri prodotti: da oggi dovremo far riferimento alle nuove etichette, salvo i casi in cui occorra ancora smaltire la merce in magazzino, per tutti i frigoriferi, congelatori e televisori, mentre dal 20 dicembre toccherà alle lavatrici. Se vi è già capitato di vedere in giro le nuove indicazioni, è solo perché le aziende sono state lasciate libere di adeguarsi anche prima dell'inizio dell'obbligo e alcune, le più virtuose, lo hanno fatto.

Ma vediamo cosa cambia e quali indicazioni devono contenere i vari elettrodomestici:

Televisori

etichetta_televisori

• il nome o marchio del fornitore;

• il modello dell’apparecchio;

• la classe di efficienza energetica del televisore;

• il consumo di energia in modo acceso espresso in Watt;

• il consumo annuo di energia in modo acceso espresso in kWh/anno;

• la diagonale dello schermo visibile, sia in centimetri che pollici.

Frigoriferi e congelatori

frigoriferi_congelatori

• il nome o marchio del fornitore;

• il modello dell’apparecchio;

• la classe di efficienza energetica dell’apparecchio, basata sull’Indice di Efficienza Energetica (EEI) che prende in considerazione: il consumo di energia, il volume dell’apparecchio, la temperatura più bassa dei diversi scompartimenti e altri elementi come la presenza del no frost.

• il consumo annuo di energia (AEC) espresso in kWh/anno;

• la somma del volume utile di tutti gli scomparti senza stelle (ossia con temperatura di funzionamento maggiore di – 6 °C);

• la somma del volume utile di tutti gli scomparti per la conservazione di alimenti congelati (ossia con temperatura di funzionamento uguale o inferiore a – 6 °C);

• le emissioni di rumore aereo.

Lavatrici

etichetta lavatrici

• il nome o marchio del fornitore;

• il modello dell’apparecchio;

• la classe di efficienza energetica dell’apparecchio;

• il consumo annuo ponderato di energia (AEC) espresso in kWh/anno;

• il consumo annuo ponderato di acqua (AWC) espresso in litri/anno;

• la capacità nominale, espressa in kg, per il programma standard a pieno carico per tessuti di cotone a 60 °C o a 40 °C, a seconda di quale valore sia inferiore;

• la classe di efficienza della centrifuga;

• le emissioni di rumore aereo durante le fasi di lavaggio e centrifuga per il programma standard per tessuti di cotone a 60 °C a pieno carico.

• Dato che tutte le lavatrici con una capacità superiore ai 3kg devono necessariamente riportare un'efficiacia di lavaggio in classe A, le nuove etichette non riporteranno più l'indicazione dell'efficacia di lavaggio.

Lavastoviglie

etichetta_lavastoviglie

• il nome o marchio del fornitore;

• il modello dell’apparecchio;

• la classe di efficienza energetica;

• il consumo annuo di energia (AEC) espressa in kWh/anno;

• il consumo annuo di acqua (AWC) espressa in litri/anno;

• la classe di efficienza di asciugatura;

• le emissioni di rumore aereo;

• Dato che tutte le lavastoviglie devono avere una performance di lavaggio in classe A, nelle nuove etichette non è più prevista l'indicazione dell'efficacia di lavaggio.

In occasione dell'entrata in vigore di queste nuove energy labels, il WWF mette a disposizione sul sito Topten (www.eurotopten.it) le istruzioni per la scelta e l'acquisto di elettrodomestici efficienti e lancia il concorso “Caccia all’etichetta energetica”: basterà trovare e fotografare un elettrodomestico dotato di etichetta energetica e inviare lo scatto al sito per partecipare all'estrazione di due scope elettriche green offerte da Electrolux, 10 libri di Lester Brown “Un mondo al bivio” e 10 magliette del WWF. Il concorso scade il 16 dicembre e trovate tutte le istruzioni cliccando qui.

Eleonora Cresci

Leggi anche la nostra guida su come leggere le etichette

 

 

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