La casa ecologica che produce più energia di quanta ne consuma (FOTO)

pilot house cover

Una casa ecologica che produce tutta l’energia necessaria e molto di più. Ecco il progetto Zeb Pilot House, nato in Norvegia grazie allo studio di architettura Snohetta. Si tratta di un vero e proprio esempio di design consapevole ed ecologico al cento per cento.

La costruzione dell’edeificio si trova tuttora in corso nella località di Ringdalskogen. La data di conclusione dei lavori è comunque già stata fissata ed è prevista per il 17 settembre 2014. Mancano dunque soltanto due settimane per poter ammirare il progetto dal vivo nella sua interezza.

La casa ecologica è stata progettata in dimensioni adatte ad ospitare una famiglia. Non verrà utilizzata come un’abitazione vera e propria, ma come piattaforma e laboratorio utile per promuovere ricerca e formazione nell’ambito dell’edilizia sostenibile e del design ecologico, con particolare riferimento agli edifici in grado di autoprodurre energia anche in sovrappiù rispetto al fabbisogno effettivo.

Il progetto utilizza strategie sia attive che passive per raggiungere gli obiettivi prefissati. Si focalizza anche sul benessere emotivo, per mantenere le caratteristiche peculiari di una casa vera e propria. La superficie del tetto è inclinata e dotata di un impianto fotovoltaico integrato, fondamentale per raggiungere la neutralità delle emissioni.

Per migliorare la vivibilità della casa, che vanta una superficie di 220 mq, la proprietà comprende una varietà di spazi che possono essere sfruttati fino in fondo tutto l’anno. Non mancano gli alberi da frutto e un orto da coltivare per avere a disposizione una produzione alimentare su piccola scala. La struttura dispone inoltre di una piscina e di una doccia esterne, entrambe riscaldate dal surplus di energia solare generato.

pilot house 1

pilot house 2

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Tutti i materiali utilizzati per il processo di costruzione sono a emissioni zero. Le stime comprendono l’utilizzo di un veicolo elettrico con percorrenza di circa 20 mila chilometri l’anno. Per valutare le prestazioni dell’edificio e garantire il fabbisogno energetico richiesto dalla classificazione ZEB-OM, tra cui il 100% di Co2 compensata, il progetto sarà strettamente monitorato e documentato durante tutta la sua durata.

Marta Albè

Fonte foto: designboom.com

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