Cosa vuol dire compensare la CO₂: la linea Ecogreen di San Benedetto

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Le emissioni di CO2 nell’atmosfera? Da quando l’uomo ha cominciato a produrre servendosi di petrolio, carbone, pet coke e oli combustibili, sono rapidamente aumentate. Ciò ha avuto e sta avendo un fortissimo impatto ambientale, ma attenzione: non tutto è così perduto come sembra.

Dai tempi della rivoluzione industriale, la proporzione dei gas serra in atmosfera è aumentata di oltre un terzo.

Gli osservatori oceanografici Scripps e Noaa a Mauna Loa (nell’Oceano Pacifico) nei primi anni ’50 hanno rilevato misurazioni di anidride carbonica costanti e pari a 310 ppm. Nel 2013 erano a quota 400. Ciò vuol dire che si è registrato un aumento velocissimo di CO2 e ciò è dovuto soprattutto ai combustibili fossili.

Nella fattispecie, le emissioni globali di anidride carbonica nel 1990 erano di 21,4 miliardi di tonnellate, nel 2015 a quota 36 miliardi di tonnellate. E quello che non tutti sanno è che deve passare anche un certo lasso di tempo tra le emissioni di gas a effetto serra e il loro vero e proprio effetto: le conseguenze meteorologiche delle emissioni di oggi, cioè, le vedremo solo nei prossimi decenni.

Su più fronti si moltiplicano gli sforzi volti sia a ridurre le stesse emissioni di gas serra sia a trovare modelli di produzione industriale che non rilascino nell’ambiente una quantità di CO2 superiore a quella naturale. Quali sono allora le proposte per limitare l’anidride carbonica e le nuove tecnologie per non produrre “emissioni extra”?

In primo luogo, lascia ben sperare il fatto che, attraverso quella che viene chiamata “Carbon Footprint” (la misura che esprime in CO2 equivalente il totale delle emissioni di gas a effetto serra), è possibile conoscere la quantità esatta di emissioni durante tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto (creazione, trasformazione, produzione, trasporto e consumo). È esattamente partendo da questa misura che un’azienda è in grado di delineare un programma per la riduzione della sua “impronta” e del numero complessivo di emissioni di CO2.

E nel momento in cui si raggiunge la soglia fisiologica al di sotto della quale non è più possibile ridurre, si può far proprio il concetto di “compensazione”: in questo caso, un’impresa può diventare “Carbon Neutral” e neutralizzare nel vero senso della parola le emissioni residue che inevitabilmente non riesce a ridurre. Come è possibile compensare le emissioni di CO2?

Sostenendo un progetto che rilasci “crediti positivi di CO2 equivalente”: in questo modo, è possibile neutralizzare una tonnellata di CO2 equivalente emessa da un prodotto. Ma lo si può fare anche finanziando programmi che utilizzino energie rinnovabili o favoriscano la piantumazione di alberi.

Si tratta di crediti di risparmio delle CO2 eq che vengono poi conteggiati, certificati e immessi sul mercato e che le aziende possono utilizzare per compensare i loro “debiti” di CO2 eq derivanti dal loro prodotto: in questo modo, le emissioni che non possono essere evitate vengono ridotte o assorbite in un altro luogo della Terra.

Best practices: il caso San Benedetto

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A calcolare regolarmente la quantità di gas effetto serra generata durante l’intero ciclo di vita dei prodotti della propria Linea Ecogreen è, in Italia, il gruppo San Benedetto, che da anni riduce e compensa le emissioni di CO2 eq in atmosfera e propone sul mercato formati dedicati a chi ama la natura, sostenendo nel contempo progetti green nel mondo.

La linea Ecogreen di San Benedetto

La linea Ecogreen è la generazione di bottiglie d’acqua minerale appositamente studiata per contribuire a preservare le risorse del nostro pianeta ed è stata la prima in Italia a ricevere dal Ministero dell’Ambiente la certificazione del Programma per la validazione dell’impronta ambientale.

L’Acqua Minerale San Benedetto Ecogreen – che comprende, oltre alla bottiglia 1L “Easy”, anche i formati da 2L, 1,5L e 0,5L –utilizza dal 10% al 50% di R-PET (PET Riciclato), il massimo previsto dalla normativa italiana vigente.

Dal 2013 al 2018, il Gruppo Veneto ha ridotto le emissioni di gas effetto serra del 18,7% su tutta la linea Ecogreen, pari alla CO2 assorbita in un anno da 140.767 piante; pari all’emissione generata dal consumo di 65.146 lampadine a LED da 11,5 W sempre accese 24h su 24 per un anno e pari anche all’emissione generata da un camion di 40 tonnellate che percorre una distanza pari a 1.227.616 trasportando una tonnellata di prodotto.

Inoltre, San Benedetto ha registrato, sempre dal 2013 al 2018, una riduzione del peso delle bottiglie della linea Ecogreen da 0,5L, 1L Easy, 1,5L e 2L rispettivamente del -5%, -18%, -18% e -10%.


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