Costruire casette, rifugi e tende dentro casa aiuta lo sviluppo emotivo (e l’indipendenza) dei bambini

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

I bambini spesso amano giocare con casette, tende e rifugi di vario genere che costruiscono in casa o in giardino. Una psicologa ne conferma l’importanza, non solo come luoghi di gioco ma anche come veri e propri spazi utili ai più piccoli per una corretta crescita emotiva e lo sviluppo di diverse abilità.

Quasi tutti noi, durante l’infanzia, abbiamo giocato da soli o in compagnia di fratelli e amici a costruire un rifugio che sia una tenda o una casa realizzata con un lenzuolo, dei cuscini e delle sedie. Insomma un luogo nato da fantasia e creatività all’interno del quale potevamo vivere avventure di ogni tipo ma che, soprattutto, diventava uno spazio speciale, segreto e riservato.

Quello che potrebbe sembrare un semplice gioco, è in realtà un’attività molto utile per i bambini. A confermarlo è Laura González, psicologa infantile specializzata in Terapia cognitivo comportamentale oltre che mamma di 3 bambini.

Intervistata dal sito spagnolo Bebès y mas, dedicato al mondo dell’infanzia, Laura González ha fatto sapere che queste casette aiutano lo sviluppo emotivo dei bambini, in particolare a partire dai 4 anni:

“Teoricamente in psicologia, nei primi tre anni di vita dei bambini, la cosa più importante è l’attaccamento. Avere quell’attaccamento sicuro: sapere che sei amato, sapere che sei curato e sapere che sei al sicuro. Ma dall’età di quattro anni, sebbene l’amore e l’attaccamento siano ancora importanti, devono sapere che sono anche indipendenti: hanno autonomia, sanno che possono fare le cose da soli e hanno capacità esecutive, come quella di risolvere problemi e creare cose. Quindi è di solito a questa età che iniziano a realizzare queste “costruzioni”.

Non solo saper creare le cose ma anche imparare autonomia e indipendenza, capacità che nei bambini dovrebbero essere incoraggiate anche dai genitori:

“Per i bambini, fare le tende o le casette e sapere che l’hanno fatto da soli, è qualcosa di molto importante per lo sviluppo della loro indipendenza , che devono iniziare ad avere da quell’età, ma che è difficile da raggiungere quando i genitori sono a casa tutto il tempo a vegliare su di loro”.

Si tratta poi di spazi “segreti” grazie ai quali i bambini possono avere non solo la dovuta privacy ma anche immaginare e creare un personale mondo, inventando avventure e fingendo di essere personaggi o protagonisti di storie.

“Dando loro la privacy per avere questo tipo di piccoli spazi propri, diamo loro ancora più libertà e favoriamo il gioco immaginativo, che è estremamente importante durante l’infanzia e che è importante che abbiano anche da soli. (…) Ci sono giochi che non faranno di fronte a noi, dal momento che attraverso il gioco e l’immaginazione sperimentano e imparano anche dalle proprie emozioni. (…) Avere queste casette offre loro uno spazio e un luogo in cui possono liberare tutte le loro emozioni in modo sicuro e imparare a gestire molte cose grazie alla privacy”.

Non è un caso, sottolinea Laura González, che la costruzione di questi rifugi casalinghi sia aumentato durante il lockdown. Infatti, se nella vita normale al di fuori della quarantena, i bambini hanno molti spazi (a scuola, al parco, al centro sportivo, ecc.) dove interagire con i propri amici, in fase di lockdown potevano immaginare ciò che preferivano proprio all’interno delle loro casette.

Ma i benefici di questo gioco non sono ancora finiti. Grazie alla costruzione di tende, casette e rifugi, i bambini imparano a risolvere problemi, gestire e ordinare gli spazi:

“Fornire questi spazi ai bambini li aiuta a risolvere i problemi, poiché quando costruiscono le loro case iniziano a pensare a come ordinare le cose in modo che reggano, come possono ripararle in modo che non cadano, provano se è meglio farle più large o più piccole, se possono contenere giocattoli, ecc.”.

E ci sono vantaggi anche per i genitori. Quando i bambini giocano con le proprie tende o casette e si prendono del tempo per loro, mamma e papà quindi possono occuparsi di altro.

Dunque, la prossima volta che i bambini saranno impegnanti a costruire casette, tane, tende o rifugi vari, non preoccupiamoci del disordine ma incoraggiamoli a continuare.

Fonte: bebés y mas 

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
Schär

Sei celiaco? Da Schär un test di prima autovalutazione dei sintomi da fare in pochi click

ABenergie

Gas Green: quando il tuo gas compensa la C02 piantando alberi in Italia e nel mondo

TryThis

L’app che ti fa divertire sfidando i tuoi amici anche durante il lockdown

Tua fibra energia

Luce, gas e fibra tutto incluso e a prezzo fisso ogni mese, la nuova frontiera della bolletta unica

ABenergie

Cosa fai dentro casa per risparmiare energia?

ABenergie

Quando la tua tariffa di luce e gas ti fa risparmiare e pianta gli alberi

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook