Pannolini: in Francia via le sostanze tossiche ed etichetta trasparente con tutti gli ingredienti

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Pannolini per bambini, dopo l'allarme lanciato dall'Agenzia Sicurezza sanitaria nazionale sulle sostanze tossiche ritrovate all'interno dei marchi più famosi analizzati, il Governo francese chiede ora ai produttori di eliminare le componenti pericolose ed etichette trasparenti che indichino chiaramente tutti gli ingredienti di cui sono composti i vari strati assorbenti.

I pannolini entrano in contatto con la pelle delicata dei nostri bambini, ma il problema non è solo l’apparente rossore che possono provocare quanto il fatto che sono spesso realizzati con sostanze non proprio sicure ed ecologiche e che questo non è neppure chiaramente espresso sulle confezioni. La Francia chiede allora (giustamente) una maggiore qualità e trasparenza ai produttori.

E’ il governo francese stesso a chiedere azioni concrete che garantiscano ai consumatori dei prodotti di qualità e sicuri. Troppo spesso, infatti, test francesi sui pannolini hanno evidenziato la presenza di sostanze potenzialmente pericolose nella loro composizione e di cui si conoscono poco i possibili effetti e rischi nel contatto con i più piccoli.

Nei giorni scorsi, produttori e distributori di pannolini hanno presentato alla Direzione generale della concorrenza, dei consumatori e dei controlli delle frodi (DGCCRF) i loro impegni relativi all’intenzione di rimuovere dai prodotti le sostanze individuate dall'Agenzia Sicurezza sanitaria nazionale (ANSES).

Anche noi vi avevamo parlato dell’allarme lanciato dall’agenzia francese per la salute che, all’interno dei pannolini usa e getta, aveva trovato sostanze pericolose come profumi allergizzanti, diossine, furani e idrocarburi policiclici aromatici.

Nel suo rapporto, l’ANSES aveva concluso che non esiste ancora "nessun dato epidemiologico per dimostrare un'associazione tra effetti sulla salute e indossare pannolini". Di contro, non si escludevano però i potenziali rischi visto il superamento dei limiti di salute per diverse sostanze (appunto i già citati profumi, idrocarburi policiclici aromatici [IPA], furani e diossine).

La DGCCRF, in un comunicato, ha reso note le intenzioni e azioni intraprese dai produttori:

  • Eliminare dai pannolini le sostanze allergeniche, soprattutto profumi, entro tre mesi.
  • Verificare la qualità della fornitura di materie prime entro cinque mesi. La presenza di residui tossici può infatti provenire dalla contaminazione dei materiali utilizzati. "Sulla base di questa diagnosi, i professionisti dovranno prendere le misure necessarie" scrive la DGCCRF.
  • Effettuare un controllo dei processi di produzione per conoscere da dove provengono le sostanze indicate dall’ANSES e, se necessario, modificarli.

Etichetta chiare

Un’altra richiesta di fondamentale importanza è quella che vuole che i produttori indichino con esattezza i componenti con cui sono realizzati i pannolini, inizialmente online entro tre mesi e poi con "etichette dedicate" entro sei mesi.

Può sembrare strano ma a differenza dei cosmetici e dei prodotti alimentari, non esiste una regolamentazione che obblighi i produttori a menzionare i componenti dei pannolini sulla confezione. Solo l'elenco delle lozioni e dei profumi allergizzanti utilizzati, se presenti, è obbligatorio. Pertanto la maggior parte delle confezioni non riporta gli ingredienti che contengono.

E in Italia?

In Italia la situazione non è molto diversa e anche noi non sappiamo con esattezza cosa contengano i nostri pannolini. Tra l'altro alcune marche vendute nel nostro paese sono le stesse prese ad esame dai test francesi, di conseguenza il livello di preoccupazione dovrebbe essere lo stesso.

La Francia comunque intende proporre a livello europeo il divieto o la restrizione delle sostanze chimiche pericolose nei pannolini e di questo, ovviamente, ne beneficeremmo anche noi. Come spesso avviene non siamo noi a fare le battaglie ma per fortuna c'è qualcun altro che combatte anche per noi!

Vi consigliamo comunque di evitare il più possibile i pannolini usa e getta, virando verso l'utilizzo dei pannolini lavabili più sicuri in quanto a materiali con cui sono realizzati e amici dell'ambiente.

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Francesca Biagioli

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