Come liberarsi in fretta del singhiozzo, secondo la scienza

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Tutti noi conosciamo il singhiozzo e sappiamo bene quanto possa essere fastidioso, anche se quasi sempre innocuo.
Il singhiozzo infatti colpisce tutti, dai bambini agli anziani e si manifesta addirittura nei feti già a partire dalle otto settimane di gravidanza.

Ma che cos’è il singhiozzo e, soprattutto, come ci si può liberare in fretta del singhiozzo? Esistono delle evidenze scientifiche relative al trattamento del singhiozzo?

In realtà, trattandosi di una manifestazione non grave che tende a risolversi spontaneamente e poiché è difficile studiare in laboratorio un sintomo così imprevedibile, ben pochi ricercatori hanno pensato di indagare sulle cause e sui rimedi del singhiozzo.

Oggi non sappiamo molto di più di questo fenomeno rispetto a ciò che sapevamo già secoli fa e tutti i suggerimenti su come far passare il singhiozzo si tramandano sulla base dell’esperienza.

Quello che sappiamo è che il singhiozzo si manifesta quando il diaframma e i muscoli intercostali esterni si contraggono improvvisamente e involontariamente, causando una rapida inspirazione. Una frazione di secondo dopo, le corde vocali si chiudono e bloccano il flusso d’aria, che è ciò che porta al caratteristico suono del singhiozzo.

Una sorta di crampo muscolare che può iniziare senza un motivo apparente, ma che in realtà dipenderebbe da un blocco improvviso del flusso di aria, che può verificarsi se si mangia o si beve troppo velocemente.

Generalmente il singhiozzo si risolve spontaneamente e rapidamente, ma in alcuni casi può durare diversi minuti o addirittura ore.

Per liberarsi più velocemente del singhiozzo, esistono diversi rimedi ma quasi tutti hanno come obiettivo quello di trattenere il fiato e rilassare la muscolatura. Bere sette sorsi d’acqua, cercare di farsi spaventare o succhiare una fetta di limone sono solo alcuni tra i metodi tramandati di generazione in generazione e in genere lo scopo è appunto quello di non respirare per qualche secondo.

Il modo più efficace per liberarsi dal singhiozzo è dunque quello di trattenere il respiro per una decina di secondi per tre o quattro volte di fila, espirando ogni volta molto lentamente.

Altri metodi consistono nel tirare la lingua con le dita per stimolare il nervo vago, premere delicatamente sul diaframma con le mani oppure tappare le narici durante la deglutizione.

Se invece volete provare un paio di rimedi meno comuni, sappiate che in letteratura esistono prove che il singhiozzo possa passare in seguito all’orgasmo o a un massaggio rettale.

Qualsiasi rimedio vogliate provare per far cessare il singhiozzo, tenente conto che se il sintomo persiste oltre le 48 ore potrebbe essere segno di una patologia ed è bene consultare il proprio medico.

Fonti di riferimento: JMN/Can Fam Physician/Wiley

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
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