Svelato il segreto ancestrale dell’orgasmo femminile

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

L’orgasmo femminile aveva la funzione ancestrale di indurre l’ovulazione, questa la teoria di alcuni studiosi dell’Università di Yale e dell’ospedale pediatrico di Cincinnati pubblicata sulla rivista Jez-Molecular and Developmental Evolution.

L’orgasmo femminile è sempre stato oggetto di studio. Sin dai tempi di Aristotele, gli scienziati hanno cercato di spiegare quali fossero le origini del piacere delle donne, ma le ricerche sono sempre state indirizzate sul suo ruolo biologico. Adesso questa nuova intuizione va a toccare la teoria evoluzionistica.

Attraverso la struttura morfologica della donna e di diverse specie animali come lo chimpanzé, il topo, il ratto, il cavallo, il delfino, il coniglio, il cane, il gatto, il cammello, il maiale, l’elefante, il koala e altri, gli scienziati si sono concentrati sullo scarico neuro-endocrino di prolattina e ossitocina, mettendolo a confronto con quanto accade in altri mammiferi placentari.

L’orgasmo femminile si manifesta in maniera diversa tra le varie specie, ma anello di congiunzione tra tutti è che durante il piacere c’è appunto un aumento di due ormoni: la prolattina e l’ossitocina. Adesso si scopre che ciò in molti animali gioca un ruolo importante nell’ovulazione.

LEGGI anche: FARE SESSO FA MANGIARE DI MENO E AIUTA A DIMAGRIRE

In altre specie di mammiferi, l’ovulazione è indotta dai maschi e l’analisi degli scienziati mostra che anche l’ovulazione femminile umana un tempo era probabilmente provocata dal rapporto sessuale con l’uomo mentre poi, con l’evoluzione, questo non si è più reso necessario.

Oggi il ciclo ovogenetico non dipende dall’attività sessuale, ma dal ciclo mestruale comparso solo successivamente e facendo diventare superfluo l’orgasmo da un punto di vista esclusivamente riproduttivo.

Secondo gli scienziati, inoltre, il cambiamento evolutivo dall’ “ovulazione indotta” all’ “ovulazione ciclica” avrebbe portato a un cambiamento anatomico del clitoride, da dentro a fuori la vagina.

“Questo cambiamento anatomico ha ridotto le possibilità del clitoride di ricevere un’adeguata stimolazione durante il rapporto sessuale che conduce al riflesso neuro-endocrino conosciuto con il nome di orgasmo”,si legge nello studio

Secondo i ricercatori poi l’orgasmo degli antenati era del tutto diverso dal nostro.

“È importante sottolineare che l’orgasmo femminile di un tempo non assomigliava per niente a quello di oggi. Pensiamo che il mutamento riguardi soprattutto l’aumento di ormoni”, ha dichiarato Mihaela Pavlicev nella ricerca.

Redazione greenMe.it

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
ABenergie

Gas Green: quando il tuo gas compensa la C02 piantando alberi in Italia e nel mondo

ABenergie

Smart working: come scegliere il tuo gestore di energia ora che lavori da casa

ABenergie

Cosa fai dentro casa per risparmiare energia?

ABenergie

Quando la tua tariffa di luce e gas ti fa risparmiare e pianta gli alberi

Tua fibra energia

Luce, gas e fibra tutto incluso e a prezzo fisso ogni mese, la nuova frontiera della bolletta unica

Schär

Sei celiaco? Da Schär un test di prima autovalutazione dei sintomi da fare in pochi click

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook