Giornata mondiale della salute mentale: come lo yoga della risata fa bene a corpo e mente

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Oggi 10 ottobre si celebra in tutto il mondo la Giornata della salute mentale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel mondo quasi un miliardo di persone convive con un disturbo mentale e purtroppo oogni 40 secondi una persona si suicida.

E la pandemia di certo non sta aiutando, anzi. Il coronavirus e tutti i risvolti ad esso legati stanno contribuendo a peggiorare la situazione. Inoltre, non tutti hanno accesso a servizi sanitari di qualità.

Nei Paesi a basso e medio reddito oltre il 75% delle persone con disturbi mentali o neurologici e con problemi di abuso di sostanze non vengono curate. Al contrario stigma, discriminazioni e violazioni dei diritti umani sono molto diffusi.

L’edizione 2020 della Giornata ha come tema “Salute mentale per Tutti, maggiori investimenti – migliore accesso. Per Tutti, ovunque” e punta a evidenziare l’importanza delle politiche sanitarie e delle azioni finalizzate a promuovere una migliore salute mentale a livello globale:

Appuntamento alle 16 con Big Event for Mental Health

Per questo, l’OMS quest’anno ha scelto di celebrare la World Mental Health Day 2020 con un evento di sensibilizzazione chiamato Big Event for Mental Health che si terrà online, il 10 dicembre, dalle 16 alle 19 sulle pagine sociale di WHO.

Durante la lunga maratona in streaming personaggi famosi, leader nazionali e internazionali si alterneranno per parlare del loro impegno sul tema della salute mentale e dei risultati raggiunti:

“L’obiettivo è sensibilizzare governi e popolazione sull’importanza di investire in questo settore della sanità, a tutti i livelli della società. Dal contributo che può dare una singola persona supportando una persona che soffre di disturbi mentali, sino a quello che possono fare i governi, attraverso lo stanziamento di risorse e la promozione di programmi di supporto alla salute mentale della popolazione” spiega l’Istituto Superiore di Sanità.

Per seguire l’evento, clicca qui

Lo yoga della risata

Non esiste salute senza salute mentale. Lo ha detto l’Oms e oggi più che mai ciò vale ancora di più. Per salute infatti non si intende solo l’assenza di malattie ma anche la prevenzione e promozione del benessere psicologico. A offrire una mano d’aiuto è una pratica molto amata e diffusa nel mondo: lo Yoga della Risata, un metodo rivoluzionario in cui si porta il proprio corpo a ridere per scelta, senza l’ausilio di comicità.

“La risata incondizionata, che oggi coinvolge più di 3 milioni di persone in oltre 100 Paesi, è nata come pratica di gruppo nel 1995 dall’intuizione unica del medico indiano Madan Kataria, ma viene sperimentata sempre di più anche a livello individuale. Si tratta di ridere per scelta in maniera prolungata, sostenuti dalla respirazione, secondo l’assunto scientifico che il nostro corpo non distingue una risata spontanea da una autoindotta, per cui si producono gli stessi innumerevoli benefici fisici, mentali ed emotivi, come dimostrato da oltre 500 ricerche scientifiche e dal suo essere ormai un dimostrato valido alleato terapeutico ovunque ci sia un gruppo: aziende, famiglie, scuola, contesti socio-sanitari” ha spiegato la psicologa Lara Lucaccioni, la principale Master Trainer italiana di Yoga della Risata.

Secondo la psicologa, praticare la risata incondizionata produce il cosiddetto joy cocktail e i relativi ormoni del benessere (endorfine, serotonina, ossitocina) . I benefici psicologici sono indubbi come dimostrano vari studi.

Non solo benessere mentale. La risata è un anche un connettore sociale, un’arma potentissima utile a superare isolamento e depressione. Sia in Italia che all’estero sono sempre di più i Club della Risata gratuiti, e anche durante la quarantena, seppur in modo virtuale, hanno creato una forte rete di sostegno e condivisione

Fonti di riferimento: Istituto Superiore di Sanità, Psicologa Laura Lucciconi

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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