coppettazione

La coppettazione (o cupping) è una tecnica di origini molto antiche utilizzata tradizionalmente dalla medicina tradizionale cinese ma ormai diffusa sempre più anche in Occidente e apprezzata soprattutto da chi svolge attività sportiva. Ma esattamente a cosa serve e quali sono le controindicazioni di questo trattamento?

La coppettazione prende il nome dallo strumento principale di cui si serve, ovvero delle piccole coppette (che possono essere di vetro, bambù, ceramica o plastica) che vanno applicate con cura su alcune parti del corpo con funzione di ventosa in modo da stimolare la circolazione sanguigna e linfatica, contribuire ad eliminare i ristagni di tossine e ridonare in questo modo energia vitale all'organismo.

COS’È LA COPPETTAZIONE

Già nel II secolo d.C si fa menzione della tecnica della coppettazione come sistema utile a riattivare i liquidi del corpo con effetto benefico per l’organismo. Saranno in particolare i medici cinesi a dare nuova vita a questo sistema di guarigione del corpo che agisce su alcune zone riflesse (spesso le stesse che si utilizzano in agopuntura) per stimolare appunto l’armonia e l’equillibrio all’interno dei diversi organi e tessuti.

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La tecnica consiste nell’applicare delle coppette delle grandezza di circa 5 centimetri per un tempo variabile (generalmente 5-10 minuti ma comunque non più di 20) su zone del corpo prive di peli e senza alcuna escoriazione. Le coppette possono essere fisse in un determinato punto oppure avere la possibilità di scorrere su zone più estese. Per fare in modo che le coppette aderiscano al corpo (tipo ventosa)  prima si scaldano inserendo all’interno una piccola fiamma in modo tale da bruciare l’ossigeno, creare vuoto all’interno e donare così alla coppetta l’effetto aspirante. Il calore è in questo processo parte integrante della tecnica senza il quale non si possono ottenere i benefici sperati. In questo caso si parla di coppettazione a caldo.

Esiste anche una coppettazione a freddo, una versione moderna della tradizionale tecnica in cui si sfrutta la presenza di alcune valvole che assicurano l’effetto ventosa e di cui si può anche regolare l’intensità dell’aspirazione a seconda delle esigenze.

BENEFICI DELLA COPPETAZIONE

La coppettazione si può utilizzare in diverse situazioni. Gli sportivi (ricordiamo ad esempio i segni evidenti di Michael Phelps alle Olimpiadi di Rio) la apprezzano soprattutto in quanto in grado di alleviare diversi tipi di dolori, in particolare quelli muscolari dovuti allo sforzo eccessivo e alla fatica. Si tratta di una tecnica consigliata dalla medicina tradizionale cinese per trattare sintomi dolorosi originati da freddo, umidità o dovuti ad eventi traumatici. Il principio che sfrutta è quello di richiamare sangue nella zona in cui viene posizionata la coppetta e dunque migliorare la circolazione in punti strategici.

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coppettazione michael phelp

Photo Credit: Reuters/Dominic Ebenbichler

Ma non è solo questo il vantaggio che offre: può essere utile in caso di problemi all’apparato respiratorio come ad esempio tosse, bronchite o asma ma anche per trattare disturbi ginecologici e problematiche del sistema nervoso. Buoni risultati si ottengono ad esempio in caso di ansia, depressione o insonnia.

Dato che movimenta i liquidi del corpo, la coppettazione può essere utilizzata anche nel trattamento della cellulite e sempre più Spa e centri benessere la inseriscono tra le tecniche a disposizione dei propri clienti spesso seguita da un massaggio.

Naturalmente a seconda del problema che si intende risolvere le coppette andranno sapientemente posizionate in diverse parti del corpo. È evidente quindi quanto sia importante, nel caso si voglia sperimentare questo sistema, rivolgersi a personale specializzato.

Anche se questa tecnica non ha basi scientifiche, le persone che l’hanno provato riscontrano diversi benefici soprattutto nel trattamento delle condizioni dolorose.

COPPETTAZIONE, LE CONTROINDICAZIONI

La coppettazione ha alcune controindicazioni. È sconsigliata in caso di astenia, malattie croniche che creano spossatezza, patologie del sangue, pelle flaccida o dermatosi, e in condizioni particolari come la gravidanza. Per quanto riguarda gli effetti collaterali, l’unica cosa da segnalare è che, subito dopo il trattamento, tendono a formarsi sulle zone della pelle dove sono state applicate le coppette delle macchie rosso-violacee che però scompaiono in pochi giorni.

Francesca Biagioli

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