Panettone sospeso: a Milano si può lasciare pagato per chi non può permetterselo

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Anche il panettone diventa sospeso! Non ci sono più solo il caffè, il giocattolo o il biglietto del teatro. Da sabato 7 dicembre a Milano è possibile acquistare un panettone in più in attesa che qualcun altro venga a prenderselo.

È il “Panettone sospeso”, l’iniziativa lanciata dall’Associazione no profit Panettone Sospeso ETS, che fino al 22 dicembre consentirà di acquistare un panettone in una delle pasticcerie che aderiscono all’iniziativa e lasciarlo in “sospeso”, cioè già pagato ma non portato a casa.

Per ogni panettone la pasticceria ne aggiungerà un altro, raddoppiando la donazione al dormitorio Casa Jannacci, scelto come destinatario della raccolta benefica.

panettone sospeso

Come funziona

La raccolta avviene in maniera molto semplice: dal 7 al 22 dicembre nelle pasticcerie associate (identificate da un’apposita vetrofania con il logo dell’Associazione) sarà possibile lasciare un panettone “in attesa” di essere donato a chi è meno fortunato.

Per ogni panettone acquistato e lasciato “in sospeso”, le pasticcerie ne aggiungeranno un altro, raddoppiando così la donazione effettiva. Al termine delle due settimane i “panettoni sospesi” verranno consegnati all’Ente/Associazione destinatario della raccolta.

I “panettoni sospesi” saranno consegnati quest’anno a Casa Jannacci, la Casa dell’Accoglienza del Comune di Milano.

Qui trovate l’elenco delle pasticcerie aderenti all’iniziativa.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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