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Addio a Lou Ottens, padre delle indimenticabili musicassette

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Ha giocato un ruolo cruciale non solo nella creazione della musicassetta ma anche del compact disc (CD): ci lascia a 94 anni Louis Ottens, l’ingegnere olandese che rivoluzionò il modo di ascoltare la musica.

A dare la notizia della morte, avvenuta a Duizel, nei Paesi Bassi sabato scorso 6 marzo, è il quotidiano olandese NRC Handelsblad, che racconta come Ottens divenne capo del dipartimento di sviluppo prodotti alla Philips nel 1960, dove lui e il suo team svilupparono la cassetta.

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Nel 1963 quell’ “aggeggio” fu presentato alla fiera dell’elettronica di Berlino, la Internationale Funkausstellung Berlin, una delle più antiche fiere di tecnologia della Germania, e presto divenne un successo mondiale.

Ottens è nato a Bellingwolde nel 1926, ma è cresciuto a Hilversum. Sviluppò un forte interesse per le apparecchiature audio sin dalla più tenera età e durante l’occupazione tedesca, ancora adolescente, costruì lui stesso una radio con la quale lui e i suoi genitori potevano ricevere Radio Oranje. Dotò il dispositivo di un’antenna direzionale antiquata, che chiamò “Germanenfilter”, “filtro tedesco”, perché poteva evitare i disturbatori schierati dalla Germania nazista.

Questa abilità gli tornò utile dopo la Liberazione. Dopo aver conseguito la laurea in ingegneria, Ottens iniziò a lavorare nello stabilimento Philips di Hasselt, in Belgio, nel 1952. I suoi anni di gloria iniziarono dal 1960, quando fu promosso a capo del reparto di sviluppo prodotto di nuova costituzione, incaricato di inventare nuove tecnologie per il mercato. Nel giro di un anno ebbe successo con l’EL 3585, il primo registratore portatile di Philips che ha venduto più di un milione di unità.

Nel 1963, presentò la prima musicassetta all’Internationale Funkausstellung a Berlino con lo slogan “Più piccolo di un pacchetto di sigarette!“, e fu distribuita in massa dal ’65. Ma fu soprattutto negli anni ’80 e 90′ che le musicassette ebbero un successo planetario, soppiantndo definitivamente i vinili.

Dopo, Ottens prese parte anche allo sviluppo del compact disc.

L’ingegnere ammise poi il suo unico grande rammarico: il fatto che era stata la Sony e non la Philips a sviluppare il primo walkman, “l’applicazione ideale per la cassetta. Fa ancora male non averlo fatto“.

Fonte: NRC

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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