Il direttore del museo di Auschwitz si offre volontario per andare in prigione al posto di un ragazzino nigeriano

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Passeresti un mese in una prigione in cambio del rilascio di un ragazzo nigeriano condannato a 10 anni di carcere per blasfemia? Il direttore del Museo di Auschwitz Piotr Cywiński sì!

Il direttore del Museo di Auschwitz Piotr Cywiński, attraverso una lettera indirizzata al presidente della Nigeria Muhammadu Buhari chiede il perdono di Omar Farouq, il tredicenne che sta scontando una pena in carcere di 10 anni per blasfemia.

“Come direttore del Memoriale di Auschwitz, che commemora le vittime e conserva i resti del campo di concentramento e sterminio nazista tedesco, dove i bambini furono imprigionati e assassinati, non posso restare indifferente a questa vergognosa sentenza per l’umanità”, ha scritto nella lettera.

Nel caso venisse respinta la sua richiesta di perdono Cywiński si è offerto – insieme ad altri 119 volontari in tutto il mondo – a scontare ciascuno un mese di prigione al posto di Farouq.

“Se le parole di questo bambino devono assolutamente essere pagate con 120 mesi di prigionia e persino Lei non può cambiare le cose, suggerisco che 120 volontari adulti, io ed altri che mi occuperò di radunare, scontino ciascuno un mese della sentenza al suo posto in un carcere nigeriano. Alla fine, il prezzo per la trasgressione del bambino sarà lo stesso e tutti noi eviteremmo il peggio”, ha sollecitato nella lettera lo storico polacco.

Inoltre, Cywiński si è impegnato a fornire un aiuto finanziario per contribuire all’educazione del ragazzo nigeriano.

“Invece che un giovane distrutto, la Nigeria otterrà un giovane cittadino consapevole ed istruito. Senza dubbio, lei concorderà con l’affermazione che i diritti umani iniziano con i diritti del bambino”, ha aggiunto nella missiva.

La lettera è stata resa pubblica il 25 settembre sull’account Twitter del Museo di Auschwitz.

Tredicenne condannato a 10 anni per blasfemia

Omar Farouq è stato dichiarato colpevole e condannato a settembre del 2020 da un tribunale che applica la legge islamica sharia, per aver fatto osservazioni poco lusinghiere su Dio durante una discussione con un amico nello stato nigeriano di Kano.

Dodici stati nel nord della Nigeria, controllati dai musulmani, applicano la Sharia come sistema giudiziario. Lo stato di Kano – dove è stato condannato Omar – è uno di questi. Purtroppo, sebbene la Nigeria abbia una legge sui diritti dei bambini, in molti stati non è stata adottata, in particolare nella regione nord e in alcune parti del sud.

Passeresti un mese in prigione per correggere questa ingiustizia?

Dopo il lancio dell’appello, in soli 10 giorni, più di 300 persone di tutto il mondo si erano già offerte volontarie. Anche tu puoi rispondere all’appello di Cywiński e trascorrere un mese in una prigione nigeriana per impedire che Omar venga privato della sua infanzia e della sua libertà. Qui il link per aderire.

Sono passati quasi tre mesi e il presidente nigeriano finora non ha rilasciato commenti pubblici sulla questione.

Leggi anche:

 

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Comunicatrice sociale specializzata in giornalismo ambientale e terzo settore, un master in Comunicazione Ambientale e uno in Innovazione Sociale. In greenMe ha trovato il suo habitat ideale.
ECS

Ripartire in green: come alberghi e strutture ricettive possono rilanciarsi investendo sul turismo verde

ABenergie

Come scegliere e valutare il tuo gestore di energia luce e gas. Scarica la guida

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook