Decreto Aprile: Reddito di emergenza, partite IVA, proroga CIG, bonus figli e affitti

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In arrivo, bonus figli, Rem, Partiva IVA, proroga Cig ed affitti. Il Decreto aprile 2020 sarà varato dopo Pasqua come annunciato dal premier Conte, ma nel frattempo trapelano già le prime misure. Ci saranno 35miliardi di euro nel piatto per salvare imprese, lavoratori e per andare incontro alle famiglie. La novità potrebbe essere proprio il Reddito di emergenza.Si sta pensando anche al bonus affitti da estendere a immobili per uso non abitativo, come bar, pizzerie, ristoranti ma anche alberghi o studi professionali.

Bonus e Reddito di emergenza dovrebbero rientrare nei 15 miliardi di euro che l’esecutivo stanzierà nelle prossime settimane per rifinanziare le misure già approvare nel decreto “Cura Italia” di marzo, ad iniziare dal bonus di 600 euro ai possessori di partita Iva e autonomi e dalla cassa integrazione. Come dicevamo, la novità potrebbe essere il Reddito di emergenza che dovrebbe dare un po’ di fiato a chi per colpa dell’emergenza coronavirus, non riesce a lavorare o arrivare a fine mese.

Al vaglio anche l’ipotesi di far rientrare tra i rimborsi 730, anche i cittadini che hanno perso il lavoro proprio a causa dell’emergenza Coronavirus. Inoltre, a sostegno di famiglie, lavoratori autonomi ed imprese, ci saranno anche una proroga della Cassa integrazione in deroga e un mini-reddito da riconoscere per chi lavora in nero. Per le Partite IVA, il bonus dovrebbe essere dai 600 agli 800 euro, mentre per i fitti come dicevamo si potrebbero estendere dei bonus anche per immobili di turismo, capannoni di imprese, studi professionali e casi di affitti d’azienda.
Sul piano Reddito di cittadinanza, è il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, a confermare ufficialmente il suo arrivo nel corso di un’intervista rilasciata a Class Cnbc, dove chiariva che la misura dovrebbe interessare 3milioni di persone e il sostegno dovrebbe essere di 3miliardi di euro. Tra i beneficiari anche i lavoratori in nero, che “di base non dovrebbero esistere, ma non possono essere lasciati soli”, dice il ministro.

Potranno richiederlo: colf e badanti; quanti hanno ammortizzatori sociali in scadenza e che non possono essere rinnovati; lavoratori a chiamata; tutti i cittadini che non beneficiano dei vari bonus e aiuti introdotti a causa del Coronavirus nel mese di marzo; i lavoratori irregolari, che lavorano in nero. Uno dei requisiti principali è quello di non avere altre forme di sostegno. Ma per gli altri bisognerà aspettare il decreto.

Per riassumere:

  • Bonus straordinario figli fino a 14 anni, assegno da 80 euro, 120, 160 a secondo dell’ISEE;
  • Bonus partita IVA 800 euro ma i requisiti diventano più dettagliati e stringenti;
  • proroga Cassa integrazione che attualmente è concessa solo per un massimo di nove settimane
  • proroga congedo parentale INPS o bonus baby sitter
  • rafforzamento di fondi garanzia per prestiti alle imprese e partita Iva:
  • Reddito di emergenza
  • bonus affitti da estendere a immobili per uso non abitativo, come bar, pizzerie, ristoranti ma anche alberghi o studi professionali.

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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