Gruppo Indù beve urina di mucca nel tentativo di scongiurare il coronavirus

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“Urina-party” per scongiurare il Coronavirus. Succede a Nuova Delhi dove un gruppo indù ha organizzato una festa per proteggersi dal Covid-19 bevendo urina di mucca, considerata una vera e propria medicina in India, nonostante le tante smentite arrivate dalla scienza.

E così, se in Iran nei giorni scorsi si è deciso di contrastare la pandemia bevendo alcol puro e causando decine di morti, sabato 14 marzo 2020 a Nuova Delhi, come riporta la Reuters, si è consumato un vero e proprio rituale collettivo a base di urina di mucca nella sede della Akhil Bharat Hindu Mahasabha (All India Hindu Union) della capitale a cui hanno partecipato più di 200 persone.

Nelle foto realizzate da Danish Siddiqui si vede Chakrapani Maharaj, capo dell’Unione indù All India mentre posiziona un cucchiaio pieno di urina di mucca vicino alla faccia di una caricatura del coronavirus.

Urina party coronavirus

©Danish Siddiqui/Reuters

“Abbiamo bevuto urina di mucca per 21 anni, facciamo anche il bagno nello sterco di vacca. Non abbiamo mai sentito il bisogno di consumare medicine inglesi “, avrebbe detto  Om Prakash, una persona che ha partecipato alla festa.

Altri eventi simili stanno per essere organizzati anche nel resto del Paese, essendo l’uso dell’urina di mucca  come medicina e cura per il cancro sostenuta anche dal leader del partito nazionalista indù del Primo Ministro Narendra Modi.

urina party coronavirus

©Danish Siddiqui/Reuters

Addirittura uno dei leader dell’India settentrionale dello stato dell’Assam avrebbe detto ai legislatori statali all’inizio di marzo, durante una sessione del Parlamento indianom, che l’urina e lo sterco di vacca possono essere usati per curare il coronavirus.

Ma come ben sappiamo sulla nostra pelle e come ripete da mesi l’OMS, attualmente il virus Sars-Cov-2 che provoca il Covid-19 non ha cure scientifiche conosciute e i Governi di tutto il mondo stanno lottando per limitare e controllare la diffusione della pandemia. Comportamenti simili, non solo sarebbero quindi inutili, ma anche pericolosi perché la prima cosa da evitare, come sappiamo bene noi italiani, sono proprio gli assemblamenti di persone in un luogo chiuso.

Mai come in questo momento storico, esattamente come noi stiamo sacrificando la nostra libertà e i nostri diritti in nome della salute, anche cultura e tradizioni ancestrali andrebbero messe da parte in favore della scienza.

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Direttore responsabile ed editoriale di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa. In greenMe ha trovato il modo di dare sfogo alla sua "natura" più vera.
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