Pinguini Tattici Nucleari, “Ringo Starr” ci invita a non sentirci inadeguati e a non rimanere nell’ombra

Un brano dall’aspetto leggero, quasi scanzonato, un motivetto spensierato che difficilmente si dimentica: Ringo Starr dei Pinguini Tattici Nucleari, band nata ormai dieci anni fa a Bergamo, è la prova che un pezzo pop può utilizzare l’ironia e l’arguzia per raccontare uno stato d’animo che non riguarda il singolo, ma è un sentire comune e, in quanto tale, fotografa e ferma un momento. Una canzone, questa, che parla di una generazione che fa di tutto per non farsi mettere all’angolo, ma deve imparare a risolvere i propri conflitti interiori e a fare i conti con la realtà esterna.

Il significato di Ringo Starr

Per raccontare il brano che i Pinguini Tattici Nucleari hanno proposto al Festival di Sanremo 2020 e grazie al quale si sono aggiudicati il terzo posto, è necessario partire dal titolo: Ringo Starr, infatti, è lo pseudonimo di Sir Richard Starkey, uno dei componenti dei Beatles. Il chitarrista e cantautore, però, è sempre rimasto all’ombra dei più celebri John Lennon e Paul McCartney, anche loro citati nel brano. Nonostante il talento musicale, vocale e compositivo dell’artista britannico, è sempre stato considerato una figura marginale, come lo stesso Riccardo Zanotti, leader dei Pinguini Tattici Nucleari, ha rivelato: «Faceva parte della band più grande di tutte, i Beatles, eppure tra loro era una figura marginale, rimaneva spesso nell’ombra. A tutti noi capita di essere un po’ Ringo Starr».

Partendo, dunque, dal nome del brano, è possibile spiegare il senso di una canzone che – col sorriso sulla bocca – svela la fragilità, l’inadeguatezza e l’insicurezza di chi pensa che “la mia vita non è niente di speciale”. Il brano si apre in modo esplicativo, con i versi che recitano A volte penso che a quelli come me / Il mondo non abbia mai voluto bene, ma l’ansia di essere fuori tempo, fuori luogo, fuori fuoco si fa spazio subito dopo: Gli amici ormai si sposano alla mia età / Ed io mi incazzo se non indovino all’Eredità. Ma poi arriva anche la volontà di non lasciarsi sopraffare: Ma questa sera ho solo voglia di ballare / Di perdere la testa e non pensare più / Che la mia vita non è niente di speciale. Nel ritornello, poi, viene citato Ringo Starr, spesso indicato come il meno noto tra i Beatles: In un mondo di John e di Paul, io sono Ringo Starr.

In una società come la nostra, che ci impone di correre, di osservare gli altri (o perlomeno quello che gli altri sembrano), di subirne i successi e di non conoscerne gli insuccessi (i social, a tale proposito, hanno favorito l’ostentazione dei traguardi e di una perfezione artificiale, omologata), capita a tutti di sentirsi Ringo Starr; specie in un’età di mezzo, quella dei trent’anni, in cui si è alla spasmodica ricerca di un posto e di un’identità. Capita, non di rado, di voler imitare gli altri, di sentirsi inadeguati perché i tempi di ognuno sono diversi, di voler somigliare a chi ha saputo farne un uso apparentemente migliore, dimenticando che il tempo, che passa per tutti allo stesso modo, assume un peso, un valore e un senso diverso in base all’utilizzo che ciascuno di noi ne fa. Ringo Starr è la fotografia colorata e giocosa di una generazione di Ringo Starr, che per questo soffrono un po’, finché non imparano a difendere la propria identità.

Ringo Starr è un mantra che, attraverso immagini nitide e dirette, racconta la verità di tante persone. Una verità cantata col sorriso, che non appesantisce, ma restituisce un’immagine chiara e precisa di chi rivendica con orgoglio il fatto di essere Ringo Starr in un mondo di John e di Paul.

Testo

Ecco il testo del brano proposto dai Pinguini Tattici Nucleari a Sanremo 2020:

A volte penso che a quelli come me

Il mondo non abbia mai voluto bene

Il cerchio della vita impone che per

Un re leone vivano almeno tre iene

Gli amici ormai si sposano alla mia età

Ed io mi incazzo se non indovino all’Eredità

Forse dovrei partire, andarmene via di qua

E cambiare la mia vita in toto, tipo andando in Africa

Ma questa sera ho solo voglia di ballare

Di perdere la testa e non pensare più

Che la mia vita non è niente di speciale

E forse alla fine c’hai ragione tu (Perché)

In un mondo di John e di Paul, io sono Ringo Starr

In un mondo di John e di Paul, io sono Ringo Starr

In un mondo di John e di Paul, io sono Ringo Starr

Tu eri Robin, poi hai trovato me

Pensavi che fossi il tuo Batman, ma ero solo il tuo Ted

E quando dico che spero che trovi un ragazzo migliore di me (Fingo)

Che i migliori alla fine se ne vanno sempre e che cosa rimane? (Ringo)

Ma questa sera ho solo voglia di ballare

Di perdere la testa e non pensare più

Che la mia vita non è niente di speciale

E forse alla fine c’hai ragione tu (Perché)

In un mondo di John e di Paul, io sono Ringo Starr

In un mondo di John e di Paul, io sono Ringo Starr

In un mondo di John e di Paul, io sono Ringo Starr

Ringo, Ringo

Ringo, Ringo

In un mondo di John e di Paul, io sono Ringo Starr

Ma questa sera ho solo voglia di ballare

Di perdere la testa e non pensare più

Che la mia vita non è niente di speciale

E forse alla fine c’hai ragione tu (Perché)

In un mondo di John e di Paul, io sono Ringo Starr (Ringo)

In un mondo di John e di Paul, io sono Ringo Starr (Ringo)

In un mondo di John e di Paul, io sono Ringo Starr (Ringo)

Video

Ecco il video ufficiale di Ringo Starr:

Ti potrebbe interessare anche:

Basilio Petruzza ha conseguito la laurea triennale in Lettere, indirizzo Musica e Spettacolo, e la laurea magistrale in Dams, indirizzo Teatro-Musica-Danza. È uno scrittore e blogger, ha pubblicato due romanzi e ha un blog.
Izanz

Quanti e quali tipi di zanzare esistono in Italia?

TuVali

+ di 100 corsi online su Salute e Benessere, a partire da 5€ su TuVali.it

Gewiss

Joinon: le nuove colonnine di ricarica smart che si gestiscono via app

Coop

L’impegno di Coop nell’emergenza coronavirus

Roma Motodays
Seguici su Instagram
seguici su Facebook