Il murales gigante realizzato da Andreco con lo smog nella città più inquinata del mondo

murales andreco

Un murales di 300 metri quadrati realizzato con lo smog nella città più inquinata del mondo, Nuova Dehli. Inaugurata l’opera dell’artista italiano Andreco per dire stop ai cambiamenti climatici.

Dipingere con l’inquinamento atmosferico per denunciare l’inquinamento stesso. La maestosa opera realizzata da Andreco utilizzando un inchiostro a base di smog è stata inaugurata a Nuova Dehli, la città più inquinata del mondo. Si tratta della quinta tappa del Climate Art Project che l’artista visivo italiano sta portando avanti per sensibilizzare sul tema dei cambiamenti climatici. Iniziato a Parigi nel 2015 in occasione dell Cop21, il progetto ha fatto tappa anche in Portogallo e a Venezia, in occasione della Biennale o oggi giunge nella città con i livelli più alti di inquinamento atmosferico al mondo (stando ai dati di PM2,5 registrati lo scorso anno).

Questi dati terribili che influiscono non solo sulla carta sui cittadini che ogni giorno la abitano, sono stati tradotti da Andreco in un’opera murales che raffigura in maniera simbolica la transizione dei fumi tossici e i gas serra provenienti dalle emissioni industriali, dal traffico veicolare e dai roghi di stoppie e rifiuti, in un ambiente salubre con candide nuvole. Transizione resa possibile da un albero che si erge al centro del muro.

Il murales sorge a Lodhi Art District, nel quartiere di Lodhi Colony e interagisce alla perfezione con il paesaggio e le architetture circostanti.

La grande wall painting, però, è stato solo uno dei tre momenti diversi del progetto previsto nella città di Delhi. Lo hanno completato una performance collettiva che ha coinvolto la popolazione locale sotto forma di parata ed un talk che ha analizzato i cambiamenti climatici e i problemi ambientali locali da un punto di vista scientifico ed artistico. Come hanno spiegato in una nota:

La performance collettiva ha attraversato il quartiere di Lodhi, con canti, slogan e grandi bandiere, per suscitare un’altra riflessione sull’inquinamento e sulle possibili forme di azione individuale e collettiva. L’artista ha realizzato delle bandiere che raffigurano i fiumi Gange e Yamuna, le piante locali che meglio depurano acqua aria e terreni degli inquinanti e altre visioni artistiche che partono dai dati scientifici sull’inquinamento atmosferico. La parata si è conclusa di fronte al grande dipinto murale dell’artista.

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