Qual è la canzone che ci fa sentire meglio? La scienza dice Don’t Stop Me Now dei Queen

I Queen? Un mito intramontabile. E la loro Don’t Stop Me Now è anche la canzone che più mette di buonumore, parola della scienza

È questo un po’ l’anno in cui sono stati “riscoperti”, semmai ce ne fosse stato bisogno. Di nuovo, infatti, i Queen hanno cavalcato l’onda della notorietà grazie a un film, Bohemian Rhapsody, che ha sbaragliato al botteghino ed è candidato agli Oscar come miglior film. E, del gruppo di Freddie Mercury, è anche una canzone che ci fa stare in pace col mondo. Quale?

Don’t Stop Me Now, senza dubbio, e dopo ci sarebbero anche Dancing Queen degli ABBA (quasi scontata) e Good Vibrations dei Beach Boys.

Insomma così almeno dicono gli scienziati dell’Università di Groningen, che in uno studio scientifico cognitivo hanno stilato una vera e propria lista su commissione di Alba, un brand di elettronica che ha voluto scoprire quali siano le preferenze dei britannici in fatto di musica e quali le canzoni che riescono a mettere di buonumore.

Uno studio che pare bizzarro ma che effettivamente ci fa porre l’attenzione su quante volte diciamo “No, questa canzone mi angoscia!”. È proprio vero e tante volte non è solo il fatto che quella melodia faccia riaffiorare alla nostra mente qualcosa di triste, ma è anche e soprattutto il modo in cui quella stessa melodia è stata creata.

Anzi, alla base delle canzoni tristi e malinconiche e di quelle che invece danno carica e sorrisi, ci sarebbe una vera formula matematica che suona così:

Rating = 60 + (0.00165 * BPM – 120)^2 + (4.376 * Major) + 0.78 * nChords – (Major * nChords)

In pratica, secondo il neuroscienziato Jacob Jolij che ha guidato lo studio, la formula misura i battiti al minuto, la scala in cui è stata scritta e il numero di accordi diversi utilizzati. Questi tre fattori sarebbero le componenti chiave per definire le canzoni che fanno sentire bene, quelli cioè che caratterizzano le “feel-good song”, cui va aggiunta necessariamente anche la parte lirica che riguarda il testo.

Quella delle canzoni che hanno un effetto confortante su chi le ascolta è in realtà una questione molto personale – ha spiegato il neuroscienziato – la musica è intimamente connessa con i ricordi e le emozioni e queste associazioni determinano in maniera molto marcata se una canzone è in grado di metterti di buon umore oppure no”.

Secondo lo scienziato, inoltre, questi stessi fattori dovrebbero essere presi in considerazione da chi compone la musica se vuole creare una “canzone del buonumore”:

Si tratta del tono lirico, della tonalità musicale e del tempo – ha detto – le canzoni natalizie, ad esempio, evocano in noi ricordi felici, grazie a una tonalità maggiore che suona allegra alle nostre orecchie e suscita qualcosa che associamo alla fiducia e alla sicurezza. Un tempo più veloce d 150 battiti al minuto, invece, seppur inconsciamente, ci trasmette un senso di energia – dice – combinando insieme questi tre ingredienti si ottiene la formula per la perfetta ‘feel-good song’”.

E, allora, curiosi di sapere quali sono i più grandi successi degli ultimi 50 anni che ci fanno sentire meglio e pronti a darci la carica giusta?

Eccoli:

1. Queen, “Don’t Stop Me Now”

2. ABBA, “Dancing Queen”

3. Beach Boys, “Good Vibrations”

4. Billy Joel, “Uptown Girl”

5. Survivor, “Eye of the Tiger”

6. The Monkees, “I’m a Believer”

7. Cyndi Lauper, “Girls Just Wanna Have Fun”

8. Bon Jovi, “Livin’ on a Prayer”

9. Gloria Gaynor, “I Will Survive”

10. Katrina & the Waves, “Walking on Sunshine”

Siete d’accordo? Aggiungereste un’altra vostra personale feel-good song?

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Germana Carillo

Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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