Percorso del Cerquone: il nuovo sentiero ad anello nel Bosco incantato a due passi da Roma

Nel cuore del Lazio, a due passi dalla capitale, è nato l'affascinante Percorso del Cerquone per addentrarsi fra alberi maestosi e secolari e scoprire le altre meraviglie della selva più antica dei Castelli Romani

Il Parco dei Castelli Romani ha un nuovo affascinante itinerario tutto da scoprire: si tratta del percorso del Cerquone, che si snoda a doppio anello per quattro chilometri lungo un’oasi naturalistica ricca di biodiversità.

Qui si può passeggiare immersi nel verde, fra noccioli, sembuchi, prugnoli, querce e biancospini, respirando a pieni polmoni. Nel bosco del Cerquone, situato nel comune di Rocca Priora, si possono ammirare anche splendidi fiori di anemone dell’Appennino, peonie e gigli rossi (noti anche come gigli di San Giovanni), una specie rara protetta.

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Il percorso, appena ultimato dall’amministrazione comunale di Rocca Priora, unisce quattro punti di accesso al bosco: via Tuscolana, via del Vivaro, via dell’Incitore e via Lago Regillo.

Con l’intervento denominato “Percorso del Cerquone” – spiegano la Sindaca Anna Gentili e la icvesindaca Carmen Zorani – si è inteso integrare e ampliare la rete di percorsi naturalistici presenti all’interno del Parco dei Castelli Romani ed in particolare nel territorio del Comune di Rocca Priora, al fine di favorire lo sviluppo di un turismo sostenibile, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la valorizzazione del territorio, della cultura e delle tradizioni locali, nel rispetto dell’ambiente e del sistema di vita dei paesi e delle popolazioni ospitanti.

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Un nuovo percorso per addentrarsi fra le bellezze del Bosco del Cerquone

Come anticipato, l’itinerario è lungo poco più di quattro chilometri e attraversa il bosco che si estende su un’area di settantacinque ettari. Nel Bosco del Cerquone il tempo sembra essersi fermato: l’ambiente, infatti, è rimasto intatto, senza essere stravolto dalla mano dell’uomo, a differenza di molte altre selve di zona che nel corso del XVI secolo sono state riconvertite in castagneti.

All’interno del bosco, inserito nella lista europea dei SIC (siti di importanza comunitaria) e le ZSC (zone speciali di conservazione), si osservano esemplari secolari e maestosi di Farnia, il tipo di quercia meno diffusa nel territorio del Vulcano Laziale, e il cerro.

Per mantenere inalterato l’ecosistema lungo il percorso sono state installate soltanto poche strutture in legno, fra cui staccionate di castagno, aree attrezzate con tavoli per pic-nic e bacheche informative.

Fra gli eco-interventi effettuati anche la pulizia dei sentieri e la sistemazione di alcuni tratti dove erano presenti buche o burroncelli provocati dallo scorrimento. Inoltre, fuori dell’area protetta, sono stati predisposti due piccoli parcheggi in prossimità dei punti di accesso di via dell’Incitore e di via Lago Regillo per agevolare i visitatori.

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Fonti: Comune di Rocca Priora/Regione Lazio 

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