Centralia, la città di Silent Hill esiste davvero e brucia da oltre mezzo secolo

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In Pennsylvania si trova una delle cittadine più spettrali del mondo: Centralia, luogo a cui si è ispirata la serie videoludica Silent Hill e l'omonimo film. Qui il sottosuolo continua a bruciare da ben 60 anni

La città fantasma di Silent Hill non è una pura invenzione. Nello Stato della Pennsylvania esiste davvero un luogo dall’atmosfera a dir poco spettrale: chiama Centralia, un comune della Contea di Columbia, che ha ispirato la celebre serie videoludica e il fortunato film del 2006, diretto da Christophe Gans. Questa città quasi del tutto disabitata tutt’ora sembra un set da film horror, eppure un tempo era un luogo pieno di vita e abitato. Tutto è cambiato nel 1962, anno in cui scoppiò un incendio, le cui cause precise restano ancora da chiarire. Da allora sono  passati 60 anni, ma il sottosuolo continua a bruciare.

Le conseguenze nefaste dell’incendio

Fino agli inizi degli anni Sessanta Centralia era una cittadina abitata da poco più di 1000  persone. Nel secolo precedente nel sottosuolo vennero scoperti dei giacimenti di antracite e a partire da metà dell’Ottocento vennero aperte le prime miniere. Il carbone venne estratto per diversi decenni, ma nel diciannovesimo secolo l’estrazione subì un continuo declino e nel terreno rimasero diversi pozzi abbandonati.

Alla fine di maggio del 1962 a Centralia si sviluppò un incendio in una delle miniere di antracite a cielo aperto, ma i vigili del Fuoco non riuscirono a domare la situazione. Ancora oggi non è stata chiarita la causa esatta del disastro, ma l’ipotesi più accreditata è che il consiglio cittadino ordinò alla nettezza urbana locale di bruciare alcuni rifiuti nella miniera abbandonata. Il fuoco riuscì poi ad arrivare nel sottosuolo, ricchissimo di antracite, e si innescò la combustione. L’aria si impregnò di fumi tossici e sostanze pericolose per la salute.

Nei mesi successivi furono effettuati alcuni tentativi di estinguere l’incendio, ma fu tutto inutile anche a causa della carenza di risorse economiche. Nel giro di poco Centralia si trasformò in un luogo spettrale: morirono alberi, si formarono crepe e voragini nelle strade e nel terreno e la popolazione fu costretta ad abbandonare le abitazioni.

Nel 1981 un evento riaccese i riflettori su questa cittadina: un ragazzino di 12 anni di nome Todd Dombowski sprofondò in una grossa buca che si era aperta per via dell’incendio, ma per fortuna venne portato in salvo giusto in tempo. Si scoprì, infatti, che in quella buca la quantità di monossido di carbonio era elevatissima e avrebbe potuto uccidere il ragazzino se fosse rimasto qualche minuto di più.

Centralia, un luogo spettrale che continua ad attirare i curiosi

Ancora oggi l’incendio nel sottosuolo non è stato estinto e potrebbe restare ancora attivo ancora per altri decenni. Centralia è praticamente disabitata, fatta eccezione per circa 7 persone, alle quali i funzionari locali hanno permesso di continuare a vivere dopo l’espropriazione delle loro case. 

Questo luogo che fino agli anni Sessanta era sconosciuto, è diventato famoso in tutto il mondo grazie alla serie di videogiochi Silent Hill a tema survival horror e ambientati in una città infestata. Ad accrescere il successo di questa cittadina è stato poi il film omonimo, uscito nelle sale nel 2006. Sono tantissimi i curiosi che ogni anno si recano a Centralia per vivere il brivido del mistero. Oggi la cittadina è considerata a tutti gli effetti un luogo turistico, anche se per un motivo piuttosto angosciante. Per rendere questo posto meno spaventoso c’è chi ha pensato di riempire le strade crepate di graffiti colorati.

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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