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Come richiedere il rimborso su ritardi nelle portabilità del numero telefonico? Come sappiamo, con l’entrata in vigore della L. 172/17 è stata reintrodotta la periodicità di fatturazione su base mensile, molti gestori ci hanno informato di un aumento di tariffa tramite un sms e sono tanti coloro che hanno deciso di cambiare operatore. Inoltre l'ingresso sul mercato dei nuovi operatori low cost sta letteralemente registrando un boom di richieste che stanno rallentando il processo di passaggio e l'attivazione delle nuove SIM con il proprio numero di telefono. 

Intanto diciamo che ‘portabilità del numero mobile’ significa trasferimento del proprio numero di cellulare da un operatore ad un altro, in pratica cambia il gestore, ma non il numero. Tuttavia sono in tanti coloro che stanno lamentando ritardi nel normale processo di portabilità del numero, soprattutto tante segnalazioni arrivano da chi ha scelto di passare da Vodafone ad Iliad.

Come funziona il passaggio, quali dovrebbero essere le tempistiche?

Secondo quanto stabilito dall’Agcom, Autorità garante per le comunicazioni, la delibera n. 78/08/CIR aveva già accorciato i tempi di realizzazione della portabilità del numero mobile portandola da cinque a tre giorni lavorativi, con il nuovo regolamento, approvato con la delibera n. 147/11/CIR, si prevede che il cut-over, ovvero l'effettivo passaggio del numero mobile da un operatore all'altro, sia effettuato non al termine del primo giorno lavorativo bensì nelle prime ore del mattino seguente, prima cioè dell'inizio della seconda giornata lavorativa, al fine di permettere agli addetti di porre rimedio tempestivamente a eventuali malfunzionamenti del processo che potrebbero causare disagi alla clientela.

Tuttavia queste tempistiche non sempre vengono rispettate, ma forse non tutti sanno che è possibile chiedere un rimborso per il ritardo nella portabilità del numero, vediamo come.

Come chiedere il rimborso

L’Agcom parla chiaro: dal 1° gennaio 2013, qualora il cliente ottenga la portabilità del numero con un ritardo superiore a due giorni lavorativi, su richiesta, potrà ottenere un indennizzo stabilito dall'operatore e comunque non inferiore a 2,5 € per ogni giorno di ritardo (7,5 € per tre giorni lavorativi di ritardo, 10 € per quattro giorni lavorativi di ritardo e così via).

Le modalità di richiesta (stabilite dall'operatore) potranno essere inoltrate tramite chiamata o invio fax al customer care, via e-mail, via web, via fax e comunque dovranno essere escluse categoricamente chiamate a numeri per servizi a sovrapprezzo.

E’ importante sapere che per far valere i propri diritti bisogna inviare un reclamo scritto al proprio gestore. Questo perché, la procedura di rimborso / indennizzo economico ad opera delle compagnie telefoniche si attiva solo a seguito di una formale segnalazione dell’utente, mediante l’invio di un reclamo. Sul sito di Unione consumatori potete trovare facsimile di modulistica per reclami, clicca qui

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Dominella Trunfio

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