5G, bocciata alla Camera la mozione che chiedeva lo stop: la sperimentazione va avanti con ulteriori accertamenti

Mozione contraria al 5G bocciata

La mozione per chiedere l’interruzione del 5G, presentata alla Camera dai deputati dal Gruppo Misto, è stata bocciata. Al suo posto si è approvata una mozione che consente di procedere purché vengano eseguiti accertamenti.

Inutile dire che il Gruppo Misto ha preso malissimo la bocciatura e Sara Cunial, primo firmatario, ha così commentato su Facebook:

“Vergognoso ciò che è accaduto alla Camera, ancora una volta il vero sconfitto è il popolo italiano. Quello che è accaduto oggi alla Camera durante la votazione sulla mozione sul 5G è una vergogna.”

La Cunial ha aggiunto che il Governo ha cambiato improvvisamente posizione al riguardo, dopo che in un primo momento sembrava favorevole alla proposta:

“Subito dopo una riunione di maggioranza che definire inusuale è dir poco, c’è stato un vero e proprio cambio di posizione da parte del Governo che in un primo momento ha accolto tutti gli impegni da noi proposti ed alcune premesse tra cui la valutazione della moratoria e poi, a seguito di indegne pressioni da parte di alcuni parlamentari di #Pd e #M5S, ha cambiato totalmente parere.”

Inoltre si è dichiarata sconfortata per questa scelta che privilegia la logica dei mercati a discapito degli esseri viventi:

“La storia si ripete e ancora una volta in nome del progresso la tecnologia è stata pretesto per sostenere la salute dei mercati a scapito di quella degli esseri viventi.”

Emanuele Scagliusi del Movimento 5 Stelle, a proposito dell’altra mozione approvata a sua prima firma, ha dichiarato:

Ieri sera, dopo il taglio dei parlamentari, in aula alla Camera abbiamo approvato una mozione sul 5G, a mia prima firma, che impegna il Governo a proseguire con l’approfondimento degli studi e delle ricerche sull’elettromagnetismo, ad adoperarsi per rivedere e migliorare l’impianto normativo alla base della realizzazione delle infrastrutture di telecomunicazione nazionali di rete mobile e a tener conto dello sviluppo tecnologico in atto nel settore delle telecomunicazioni e delle opportunità di crescita che tale sviluppo offre al Paese.

Secondo Scagliusi il 5G è una tecnologia con enormi potenzialità e al momento attuale non c’è da preoccuparsi sul fronte salute:

“Non c’è alcun motivo di preoccupazione per la salute che sia comprovato scientificamente. Per questo, continueremo sempre a promuovere lo sviluppo tecnologico in atto nel settore delle telecomunicazioni come un’opportunità di crescita economica, di competitività, di occupazione e anche di inclusione sociale, miglioramento dei servizi di pubblico interesse e di aumento della qualità della vita dei cittadini italiani.”

Simile opinione quella espressa dai Deputati PD secondo i quali il 5G è un’opportunità da non perdere:

“Non possiamo perdere il vantaggio competitivo che il nostro Paese ha sulla tecnologia 5G. Abbiamo assegnato le bande di frequenza generando introiti per oltre 6 miliardi. Il 5G è la porta d’ingresso sulle tecnologie più importanti di questo millennio.”

Nel frattempo Alleanza italiana stop 5G continua a promuovere, attraverso una petizione e i propri canali social, la manifestazione del 5 novembre, prevista a Roma, per continuare a lottare contro questa nuova tecnologia in difesa della salute pubblica.

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Laura De Rosa

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Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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