Quando il negozio è sostenibile

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Il punto vendita è un veicolo fondamentale di rappresentazione del brand e di interazione con il cliente. Per questo, il negozio può essere uno strumento importante per comunicare la sostenibilità di un’impresa e le sue caratteristiche possono influenzare le scelte di acquisto delle persone.

Cosa bisogna considerare per rendere un negozio sostenibile?

Ci sono diversi aspetti, alcuni più “visibili” altri meno, ma tutti incidono sull’impatto ambientale complessivo e possono essere valorizzati e comunicati ai propri clienti.

Le azioni possono variare a seconda della tipologia di negozio: il punto vendita di un ipermercato ha un impatto e delle possibilità di intervento diverse e più complesse rispetto a quelle di una piccola bottega.

Alcuni punti di attenzione possono essere comuni a tutti i tipi di negozio:

  • La struttura e gli impianti dell’edificio. Dalla scelta dei materiali all’illuminazione, dall’impianto di condizionamento alle risorse idriche, gli interventi per ridurre l’impatto possono essere molteplici. Posso, ad esempio, scegliere sistemi d’illuminazione a basso consumo o adottare sistemi di isolamento per favorire il risparmio energetico, posso prevedere soluzioni per il risparmio e il riutilizzo dell’acqua e installare sistemi per la produzione di energie rinnovabili, ottenendo così dei risparmi nel medio-lungo termine.
  • La mobilità. La location del negozio è importante e può contribuire a connotarlo in un’ottica di sostenibilità. Esso dovrebbe essere raggiungibile con i mezzi pubblici o essere collegato da piste ciclabili. Posso contribuire a ridurre gli spostamenti prevedendo la possibilità di acquistare online. La mobilità sostenibile può riguardare anche la logistica delle merci e le attività volte a massimizzare l’efficienza del sistema di distribuzione.
  • L’allestimento. Questo è uno degli aspetti più visibili ed immediati per comunicare ai propri clienti. Riguarda non solo la scelta dei prodotti, in chiave green, e il modo di presentarli, ma anche l’arredamento. Si può, ad esempio, scegliere mobili di seconda mano oppure realizzati con materiale riciclato o materie prime provenienti da coltivazioni sostenibili.
  • I rifiuti. Le azioni devono essere orientate in primis alla prevenzione dei rifiuti, ad esempio riducendo al minimo il packaging dei prodotti o vendendo prodotti sfusi. Si può intervenire sulla riduzione degli sprechi, alimentari e non, e su un corretto smaltimento dei rifiuti, ad esempio massimizzando la raccolta differenziata.

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Photo: Ymag.

Un negozio sostenibile deve tenere conto di tutti i processi e le azioni collegati alla sua gestione complessiva e che hanno un impatto ambientale, cercando di intervenire per ridurlo.

Un altro aspetto molto importante è la formazione delle persone che lavorano nel negozio che devono essere consapevoli delle scelte di sostenibilità realizzate ed essere veicoli di informazione e di sensibilizzazione verso i clienti.

Le scelte di sostenibilità del negozio, infatti, vanno comunicate in modo efficace ai clienti non solo per posizionare la propria attività commerciale su questo tema, ma anche per diventare un punto di riferimento per quei consumatori che vogliono fare scelte di acquisto consapevoli. E’, inoltre, un modo per diffondere e promuovere stili di vita sostenibili e rispettosi dell’ambiente.

Photo: Inhabitat.

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