Così i social media stanno peggiorando la salute mentale delle ragazze. Lo studio

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

La salute mentale delle ragazze diminuisce drasticamente a 14 anni e peggiora durante l’adolescenza e la colpa è dei social.

La salute mentale delle ragazze diminuisce drasticamente a 14 anni e peggiora durante l’adolescenza e il loro benessere diminuisce ancora di più verso la fine dell’adolescenza, mentre i sintomi depressivi aumentano in modo significativo. La colpa? Dei social network, i cui effetti sono per l’universo femminile decisamente più deleteri (ma anche per i maschietti i pericoli non sono da sottovalutare).

A dirlo sono l’Education Policy Institute (EPI) e The Prince’s Trust, che hanno pubblicato un importante studio sulla salute mentale e il benessere dei giovani della generazione Z. Che un uso molto frequente dei social media abbia un effetto negativo sul benessere di ragazzi e ragazze è ormai risaputo, ma ora sembra chiaro anche che sia l’autostima delle ragazze ad andare con essi completamente a rotoli.

Leggi anche: Adolescenti ai tempi del Covid-19, “vittime” o “carnefici” senza il primo bacio

Il Prince’s Trust Tesco Youth Index del 2021 avverte del “contributo devastante” che la pandemia ha avuto e ha sul benessere mentale dei giovani e indica che l’esperienza dei giovani che non hanno buona istruzione, una occupazione o una qualsiasi forma di formazione è più negativa di quella dei giovani che non lavorano e non si formano.

I giovani e la pandemia

Secondo i dati del Prince’s Trust Tesco Youth Index, un giovane su quattro (26%) ammette di sentirsi “incapace di affrontare la vita” dall’inizio della pandemia, dato che aumenta al 40% tra coloro che non lavorano, non studiano o non seguono la formazione. La metà dei giovani di età compresa tra i 16 ei 25 anni (50%) afferma che la propria salute mentale è peggiorata dall’inizio della pandemia.

Il rapporto di quest’anno, che ha esaminato 2.180 ragazzi di età compresa tra 16 e 25 anni in tutto il Regno Unito, suggerisce che più giovani si sentono ansiosi più che mai. Più della metà dei giovani (56%) si sente ansioso “sempre” o “spesso”, raggiungendo il 64% per i giovani disoccupati.

I malesseri delle ragazze

Le ragazze sperimentano più sintomi depressivi rispetto ai ragazzi, come sentirsi inutili o senza speranza, mentre sono anche più propense a sentirsi insoddisfatte del loro aspetto fisico. La percentuale di ragazze che si sentono insoddisfatte del proprio aspetto aumenta notevolmente tra gli 11 ei 14 anni, da 1 su 7 a circa 1 su 3.

Un ruolo chiave lo svolgono i social media: nemmeno la generazione di “nativi digitali”, insomma, è libero da un effetto negativo sulla salute di ragazzi e ragazze, insieme all’autostima delle ragazze. Ma la colpa, senza girarci intorno, è l’uso smodato che se ne fa. Un dato incontrovertibile, soprattutto se si considerano gli ultimi fatti di cronaca.

E non solo, se da un altro la chiusure delle scuole erano necessarie per garantire la sicurezza degli alunni, proprio quel maggiore isolamento osservato nell’ultimo anno rischia di causare danni a lungo termine al benessere di centinaia di migliaia di giovani.

Questa ricerca mostra che la salute mentale dei giovani della Generazione Z si deteriora notevolmente quando in adolescenza, con le ragazze in particolare che vedono un forte calo del loro benessere personale e dell’autostima a partire dai 14 anni circa”, dice Whitney Crenna-Jennings, autrice del rapporto e ricercatrice all’Education Policy Institute.

Risultati questi che confermano quello di un meno recente studio pubblicato sul Lancet Child & Adolescent Health che chiariva come per ragazze l’uso eccessivo dei social media possa portare a problemi di salute fisica e mentale, ma anche al cyberbullismo e a una mancanza di sonno e di esercizio.

La ricerca, che aveva coinvolto circa10mila teenagers inglesi fra i 13 e i 16 anni, aveva osservato che connettersi spesso ai social non fa che peggiorare le condizioni di vita. Per le ragazze il 60% dell’impatto psicologico causato dai social dipende dall’elevata esposizione al cyberbullismo e dalla mancanza di attività alternative.

Il messaggio è che non sono i social media in sé a essere pericolosi – aveva affermato Dasha Nicholls alla guida del team di ricerca sulla salute mentale di bambini e adolescenti dell’Imperial College di Londra – il punto è che bisogna trovare un equilibrio fra l’uso dei social e altre attività adatte alle varie età”.

L’uso intenso dei social media e la mancanza di esercizio fisico sono solo alcuni dei fattori che troviamo direttamente collegati a problemi di salute, anche mentale, dei nostri giovani. Ma non è tutto, insomma. La soluzione c’è e se analizziamo bene siamo noi genitori a doverla trovare. Non serve bloccare un social o vietarne completamente l’utilizzo. Quello che serve ai nostri ragazzi è una nostra parola più. E la nostra costante presenza.

Fonte: Prince’s Trust Tesco Youth Index

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook