Pc e tablet gratis dall’Agenzia delle Entrate: chi può richiederli e come presentare la domanda

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Resta ancora circa un mese di tempo per provare a ottenere pc e tablet gratuitamente dall'Agenzia delle Entrate: ecco a chi si rivolge il bando e la procedura per presentare la domanda

L’Agenzia delle Entrate è pronta a cedere gratuitamente tablet, pc e altri dispositivi elettronici a scuole e altri enti a cui possono tornare utili. In questo periodo, infatti, sta rinnovando le apparecchiature non più idonee alle attività portate avanti. Invece di essere buttati via, tutti i device dismessi avranno una seconda vita.

C’è tempo fino al 3 febbraio per fare richiesta e cercare di accaparrarseli. Vediamo cosa prevede il bando e chi può ottenerli.

A chi si rivolge il bando

Fra i dispositivi elettronici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate rientrano pc, tablet, ma anche mouse e monitor. I soggetti interessati potranno inviare la domanda telematica entro il 3 febbraio 2023. Ma chi potrà inoltrarla? Il bando è riservato a:

  • tutti gli istituti scolastici statali e paritari
  • le pubbliche amministrazioni
  • gli enti e organismi non-profit (anche privati)

La graduatoria sarà elaborata utilizzando i seguenti criteri di priorità decrescente:

  1. istituti scolastici statali e istituti scolastici paritari degli enti locali (determinati ai sensi dell’art.1, comma 1-2, L. 62/2000)
  2. tutte le altre amministrazioni pubbliche (determinate ai sensi dell’art.1, D.Lgs. 165/2001)
  3. altri enti pubblici e privati appartenenti a una delle seguenti categorie (non in ordine di priorità):
    -associazioni ed enti senza fini di lucro iscritti nell’apposito registro associazioni;
    -fondazioni e altre istituzioni di carattere pubblico o privato con personalità giuridica, senza fini di lucro;
    -associazioni non riconosciute, di cui all’art. 36 C.C., che siano dotate di proprio strumento statutario dal quale sia possibile in modo inequivocabile desumere l’assenza di finalità lucrative;
    -organismi di volontariato di protezione civile iscritti negli appositi registri, operanti in Italia o all’estero per scopi umanitari;
    -istituti scolastici paritari privati (determinati ai sensi dell’art. 1, comma 2, L. 62/2000);
    -altri enti e organismi, non compresi nei punti precedenti, la cui attività assuma le caratteristiche di pubblica utilità

Come presentare la domanda

La richiesta di partecipazione potrà essere inviata esclusivamente tramite un messaggio di Posta Elettronica Certificata (PEC) alla casella cessionigratuite@pec.agenziaentrate.it entro le ore 12.00 del giorno 3/2/2023.

Nel caso in cui da uno stesso indirizzo di PEC vengano inviate richieste per più enti, ciascuna di esse dovrà essere inviata separatamente. Nel caso in cui siano inviate più richieste da parte dello stesso ente, sarà considerata valida solo l’ultima inviata in ordine cronologico. – chiarisce l’Agenzia delle Entrate – Per identificare gli istituti scolastici si utilizzerà il Codice Meccanografico dell’istituto attribuito dal MIUR; per tutti gli altri enti si utilizzerà il codice fiscale dell’ente stesso, fatta eccezione per gli enti con articolazione territoriale su base nazionale (per esempio, le forze dell’ordine), per i quali saranno accettate richieste multiple afferenti al medesimo codice fiscale, purché siano riferite a sedi territoriali diverse.

La domanda dovrà essere predisposta utilizzando l’applicazione on-line “Phoenice” accessibile all’indirizzo https://www.fiscooggi.it/phoenice. Il codice identificativo della presente gara è “AE2023”. In sede di richiesta, l’ente richiedente dovrà specificare anche la o le province presso cui sarà disposto a recarsi per il ritiro delle apparecchiature. Al termine dell’inserimento dei dati l’applicazione genererà il file phoenice.xml che, una volta scaricato, dovrà essere inviato a mezzo posta elettronica certificata.
L’e-mail certificata di richiesta dovrà avere come oggetto “AE2023” e contenere in allegato il file “phoenice.xml” generato dal citato applicativo. Nel caso in cui differenti richieste vengano inviate dalla medesima casella di PEC, ognuno dei file “phoenice.xml” dovrà essere allegato a un diverso messaggio.

Le modalità di cessione dei dispositivi informatici

Man mano che le apparecchiature in dismissione si renderanno disponibili per la cessione gratuita, i soggetti che hanno invitato la richisesta saranno contattati in ordine di graduatoria e su base provinciale, cioè: appena in un ufficio saranno disponibili 5 apparecchiature, sarà contattato il primo ente in graduatoria che abbia espresso preferenza per la provincia nella quale risiede l’ufficio suddetto e che non abbia già ricevuto altre apparecchiature tramite la procedura oggetto del presente bando.

Sarà la stessa Agenzia dell’Entrate ad inviare tramite PEC le istruzioni per confermare l’accettazione ed effettuare il ritiro delle apparecchiature. Il rifiuto comporterà l’esclusione definitiva dalla graduatoria. Si fa presente che, anche in caso si sia espressa disponibilità al ritiro per più di una provincia, il rifiuto per una sede comporterà l’esclusione dalla graduatoria generale. L’accettazione (anche parziale) dovrà comunque essere effettuata entro 10 giorni solari dalla ricezione della PEC pena l’esclusione dalla graduatoria.

A seguito dell’accettazione, l’ente beneficiario avrà altri 15 giorni solari di tempo per contattare l’ufficio per fissare un appuntamento, pena l’esclusione dalla graduatoria e il decadimento del diritto sui beni attribuiti, che saranno riassegnati mediante scorrimento
della graduatoria. – chiarisce l’Agenzia delle Entrate – Il ritiro dovrà essere effettuato dai beneficiari presso le sedi ove sono fisicamente ubicate le apparecchiature. Le operazioni di ritiro e di imballaggio delle apparecchiature saranno a cura dell’ente beneficiario che, quindi, dovrà presentarsi al momento del ritiro munito di tutto il materiale necessario (es. cartoni, nastro adesivo, ecc.).

Per tutte le altre info potete consultare direttamente il bando. 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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