Sigarette elettroniche usa e getta: quali sono i rischi per la salute (e l’ambiente) dei vaporizzatori aromatizzati?

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Sono colorate, aromatizzate per tutti i gusti e spopolano soprattutto tra i giovanissimi. Parliamo delle sigarette elettroniche usa e getta. Ma quali sono i pericoli per la salute (e l'ambiente) di questi vaporizzatori?

Tradizioni da superare

Le avrete notate sicuramente in mano a qualcuno, probabilmente giovane. Non si tratta delle classiche sigarette elettroniche che si ricaricano una volta esaurite, ma di vaporizzatori usa e getta, coloratissimi e aromatizzati per accontentare i gusti variegati dei consumatori.

Parliamo di quelle sigarette elettroniche piacevoli da maneggiare e potremmo dire “stilose”, colorate di rosa, fucsia, verde elettrico, giallo limone e che hanno spesso sapori esotici, come ananas e cocco, o dolci come marshmallow e bubble gum. Esistono però anche in gusti più classici come il cream tabacco.

Non stupisce che siano particolarmente di moda, soprattutto tra i giovanissimi, anche adolescenti (che non potrebbero fumarle ma aggirano facilmente i divieti di acquisto).

Ma quali rischi presentano le sigarette elettroniche usa e getta per la salute e l’ambiente? A lanciare questo argomento, di cui si parla troppo poco, sono gli esperti della rivista dei consumatori francesi 60 Millions de Consommateurs.

Per prima cosa, c’è da considerare la presenza di nicotina che a volte questi dispositivi contengono. L’avvertenza è ben visibile su alcuni prodotti, meno su altri.

Come ha segnalato un lettore della rivista francese, una sigaretta elettronica di questo tipo è finita addirittura in mano ad uno studente di quinta elementare e conteneva appunto nicotina:

Mio figlio dodicenne di quinta elementare ha ricevuto una sigaretta elettronica usa e getta da un altro studente. È stato scritto che c’erano 20 mg/ml di nicotina, ma il carattere è minuscolo, si vede a malapena. Tuttavia non vi è alcuna indicazione che possa causare assuefazione. Non capisco perché sull’oggetto non ci sia almeno un simbolo che indichi la pericolosità del prodotto.

Il vaporizzatore usa e getta, ovviamente, era perfettamente legale, in quanto 20 mg/ml è il livello di nicotina massimo autorizzato a livello europeo per le sigarette elettroniche. Ma la nicotina, anche se meno tossica del catrame di sigaretta, è la sostanza che rende dipendenti i fumatori.

C’è poi il discorso aromi che, secondo gli esperti francesi, sono una “fonte di preoccupazione”, dato che i loro effetti non sono ancora noti:

Gli e-liquid contenuti in questi vaporizzatori, con o senza nicotina, contengono moltissimi aromi i cui effetti, dopo l’inalazione, sono ancora sconosciuti. Se la sigaretta elettronica è considerata meno rischiosa della sigaretta, in un contesto di astinenza, ciò non implica che lo svapo di e-liquid senza nicotina sia privo di rischi, soprattutto all’età di 12 anni.

Nei giovanissimi, poi, questi prodotti usa e getta aromatizzati potrebbero essere un veicolo per arrivare alle sigarette vere e proprie:

Questi prodotti introducono i giovani non fumatori al gusto e al gesto delle sigarette ed è motivo di preoccupazione. Per non parlare dei rischi della dipendenza dalla nicotina, per le versioni che la contengono.

Queste sono, in sintesi, le preoccupazioni per la salute dei consumatori, ma non dimentichiamoci poi del fattore ambientale.

Queste sigarette elettroniche sono usa e getta ed hanno una vita molto limitata. Sui siti che le vendono si precisa che vanno gettate nel centro di raccolta differenziata, nei box delle batterie usate o dei rifiuti elettronici.

Ma, oltre al fatto che non tutti le gettano nel luogo idoneo, c’è proprio il concetto stesso dell’usa e getta che non va bene e non rispetta il Pianeta. Ora più che mai dovremmo evitare l’uso di prodotti come questi.

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Fonte: 60 Millions de Consommateurs

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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