Finto miele di tarassaco: cos’è e come si prepara (senza le api)

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Preparare in casa un finto miele o sciroppo di tarassaco è semplicissimo e alla portata di tutti, ecco come realizzare questa delizia vegana senza ricorrere alle api. Il tarassaco o dente di leone è un fiore che abbonda in questo periodo dell'anno quindi perché non provare questa ricetta?

Il tarassaco o dente di leone è una pianta erbacea perenne dai tantissimi benefici. Le sue radici ed i suoi fiori venivano utilizzati già nell’antichità come rimedi naturali, avendo quest’erba molte proprietà, tra qui quella di favorire la diuresi. Non a caso il tarassaco è anche conosciuto volgarmente con il nome di “piscialetto”.

I fiori di tarassaco, dal caratteristico colore giallo intenso, non vengono però adoperati solamente nella preparazione di bevande depurative, quanto anche per lo sciroppo, un’ottima alternativa al miele da fare in casa in questo periodo dell’anno.

Il tarassaco infatti fiorisce da marzo-aprile, a primavera inoltrata, nelle campagne, ma anche sui cigli stradali. Per la realizzazione di qualunque ricetta è però indispensabile che il tarassaco raccolto non sia contaminato da sostanze chimiche e si trovi quanto più lontano possibile da fonti di inquinamento. Meglio poi se raccolto alle prime luci del mattino.

Ingredienti

  • 300 g di fiori di tarassaco freschi
  • 500 g di zucchero di canna
  • 1 litro d’acqua
  • 1 limone (meglio se biologico)
  • Tempo Preparazione: 15 + 20 minuti
  • Tempo Cottura:
  • Tempo Riposo: 12 ore
  • Dosi:
  • Difficoltà: bassa

Preparazione del finto miele di tarassaco

Per prima cosa è indispensabile raccogliere i fiori di tarassaco, l’ideale è farlo in un ambiente quanto più naturale possibile. Per questa ricetta ci serviranno solamente le corolle dei fiori che andranno sciacquate con cura sotto acqua corrente e poi asciugate con un panno.

Tagliamo a fette sottili il limone, anch’esso precedentemente lavato, e aggiungiamolo assieme ai i fiori di tarassaco alla pentola contenente il litro d’acqua. Portiamo a bollore per una 15ina di minuti, dopodiché spegniamo la fiamma e lasciamo in infusione per tutta la notte.

Il giorno dopo filtriamo il liquido, strizzando bene i fiori, e riportiamo il tutto nella pentola che abbiamo usato precedentemente, alla quale aggiungeremo stavolta lo zucchero di canna e porteremo al bollore a fiamma media.

Una volta che il nostro composto raggiunge il bollore, abbassiamo la fiamma al minimo e mescoliamo per circa un’ora fin quando lo sciroppo non avrà raggiunto una bella consistenza. Potrebbe tuttavia servire di più quindi non abbiate fretta.

Non ci resta che sterilizzare i vasetti che abbiamo scelto, ci sono tanti metodi per farlo. (Leggi anche:Marmellate e confetture: i trucchi che forse non conosci per sterilizzare i vasetti velocemente), trasferire lo sciroppo nei contenitori di vetro e attendere che si raffreddi per gustarlo come più ci piace.

Conservazione

Lo sciroppo di tarassaco si conserva per quasi un’anno, non è importante disporre i barattoli in frigo una volta aperti.

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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