Amazake: dal Giappone la ricetta dell’antica bevanda fermentata, ottima anche come dolcificante naturale

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Scopriamo la ricetta dell'antica bevanda fermentata giapponese, l'amazake, ottima anche come dolcificante naturale

Arriva direttamente dal Giappone ed è un’ottima alternativa naturale allo zucchero tradizionale. Stiamo parlando dell’amazake (o amasake), utilizzato in Oriente fin dall’antichità.

Si tratta di una bevanda dolce ottenuta dalla fermentazione del riso e del fungo kōji (Aspergillus oryzae), ma anche utilizzata come dolcificante naturale per vari tipi di dessert, visto che ha una consistenza gelatinosa. 

Le origini sono antiche, se ne parlava già in un testo giapponese risalente al 720, Nihon Shoki (Chronicles of Japan), e durante il periodo Edo (1600–1868) veniva servito in estate per prevenire l’affaticamento. Scopriamo come si prepara con pochi semplici ingredienti. 

Amazake: proprietà e benefici 

Rispetto allo zucchero è meno calorico e decisamente più facile da digerire proprio per merito della fermentazione. 100 gr corrispondono a circa 150 Kcal.

Inoltre è ricco di maltosio, vitamine B, sali minerali, fibre, acido folico. Indicato anche in gravidanza e durante l’allattamento. 

 Oltre a favorire la digestione, a quanto pare aiuta a rafforzare il sistema immunitario, a combattere l’invecchiamento e a conferire energia a tutto l’organismo. 

Amazake: la ricetta per prepararlo

Potete acquistarlo nei negozi specializzati oppure prepararlo con pochi semplici ingredienti. Acqua, riso e ovviamente fungo kōji, indispensabile per la fermentazione. 

Ingredienti

  • 150 gr di riso 
  • 100 gr di fungo kōji
  • 300 ml di acqua

Procedimento

  • Fate cuocere il riso in acqua e lasciatelo raffreddare.
  • Versate l’acqua calda sul riso (la temperatura consigliata è tra i 55 e i 60 gradi), aggiungete il fungo kōji e mescolate.
  • Lasciate fermentare il composto al caldo (più o meno alle stesse temperature) per almeno 6 ore. Potete riporlo nel forno coperto con un telo, in modo che si mantenga alla giusta temperatura. 
  • Trascorso questo tempo, l’amazake è pronto per essere utilizzato nella preparazione di bevande calde o per dolcificare i vostri dessert. Volendo, potete anche frullarlo.

Amazake: come utilizzarlo nella preparazione di frullati e altre bevande

Dicevamo che è possibile utilizzare l’amazake come dolcificante naturale oppure, dopo aver aggiunto un po’ d’acqua calda, berlo così com’è. Volendo, potete anche frullare il composto. 

In alternativa è possibile frullare l’amazake insieme a un po’ di latte di soia per ottenere una bevanda non solo gustosa, ma anche molto cremosa. Buona sia calda che fredda. 

L’amazake è ottimo anche come ingrediente per salutari frullati a base di frutta. Basta frullarlo insieme alla frutta preferita.

Per quanto riguarda i tempi di conservazione, potete tenerlo in frigo per circa 7-10 giorni. Oppure 1 mese in freezer.

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FONTI: masterclass

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Laureata in Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018. Appassionata di viaggi, folklore, maschere tradizionali. Si occupa anche di tematiche ambientali, riciclo creativo e fai da te. Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo". Nel 2018 ha dato vita a Mirabilinto, labirinto di meraviglie illustrate.

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