Additivi alimentari: la UE fissa nuovi e più severi limiti per l’ossido di etilene, il pesticida che ha contaminato anche i gelati

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La Commissione Europea ha deciso di cambiare le regole che riguardano la presenza di residui di ossido di etilene negli additivi alimentari. Il limite massimo stabilito, indipendentemente dall'orgine della contaminazione, sarà di 0,1 mg/kg

Tradizioni da superare

Tutti ricorderete l’allerta alimentare che ha riguardato l‘ossido di etilene, pesticida che ha contaminato molti prodotti in tutta Europa, Italia compresa. Si è trattato della più grande operazione di ritiro di prodotti alimentari nella storia dell’Ue, secondo il rapporto 2021 dell’Alert and Cooperation Network.

Il problema è iniziato a settembre 2020 con i semi di sesamo provenienti dall’India e da lì è partita una sfilza di richiami, diramati principalmente dal sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi (RASFF). Questi riguardavano soprattutto prodotti a base di semi di sesamo, ma poi nel 2021 e nel 2022 è stata segnalata anche la presenza di ossido di etilene nei semi di carrube, gomma di guar e gomma di xantano (additivi alimentari), oltre che in integratori alimentari e spezie.

L’ultimo caso registrato è quello di un noto Gelato contaminato da ossido di etilene: la marca e i lotti richiamati dai supermercati.

Naturalmente sulla questione è intervenuta anche l’Ue che ha deciso di effettuare una revisione della legge che regola la presenza di questa sostanza negli additivi alimentari.

Le attuali norme stabiliscono che l’ossido di etilene non può essere utilizzato a fini di sterilizzazione negli additivi alimentari. Tuttavia, non esiste un limite quantificato per la sua presenza in tutti gli additivi ma solo per alcuni è fissato un limite non superiore a 0,2 mg/kg di ossido di etilene.

In seguito alle centinaia di notifiche RASFF che riguardavano proprio la presenza di ossido di etilene in una serie di additivi alimentari utilizzati per produrre una varietà di prodotti, e sulla base di rapporti e informazioni provenienti dai controlli ufficiali degli Stati membri, la Commissione Ue ha stabilito alcune misure più restrittive per proteggere la salute pubblica.

Durante la seduta del Comitato permanente europeo per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi (sezione sui nuovi prodotti alimentari e sulla sicurezza tossicologica della catena alimentare) del 24 marzo 2022, gli Stati membri hanno votato positivamente il progetto di regolamento (UE) della Commissione che modifica l’allegato del regolamento (UE) 231/2012 recante specifiche per gli additivi alimentari elencati negli allegati II e III del regolamento (CE) n. 1333/2008. Si tratta proprio del regolamento sulla presenza di ossido di etilene negli additivi alimentari.

La nuova norma stabilisce un limite massimo per i residui di ossido di etilene, indipendentemente dalla sua origine, a 0,1 mg/kg (somma di ossido di etilene e 2-cloro-etanolo espressa come ossido di etilene) applicabile a tutti gli additivi alimentari.

Il regolamento, che si applica a partire da settembre, potrà nuovamente essere riesaminato in futuro e quindi i livelli massimi rivisti, sulla base del progresso tecnologico nel raggiungimento di limiti inferiori di quantificazione, grazie alla messa a punto di metodi di analisi da parte dei laboratori dell’Unione Europea.

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Fonte: European Commission

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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