Frutta secca e semi oloeosi: perché sarebbe meglio metterli in ammollo prima di mangiarli

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Come attivare frutta secca e semi oloosi attraverso l'ammollo, i vantaggi e come farlo nel modo più efficace

Come attivare frutta secca e semi oloosi attraverso l’ammollo, i vantaggi e come farlo nel modo più efficace

Frutta e secca e semi oleosi sono due categorie di alimenti ricchi di proprietà che più volte vi abbiamo consigliato di mettere in tavola. Ma sapete che, per godere di tutti i loro benefici, sarebbe meglio prima metterli in ammollo? Vi spieghiamo il perché.

Soprattutto vegetariani e vegani dovrebbero mangiare quotidianamente semi e frutta secca, alimenti che contribuiscono ad un corretto apporto di proteine nell’ambito di una dieta bilanciata su base vegetale. Ricchi di vitamine, sali minerali e grassi buoni, noci, nocciole, mandorle, semi di girasole, di zucca, ecc. sono alimenti che contengono però anche alcuni anti-nutrienti che possono limitare l’assorbimento da parte del nostro corpo delle sostanze utili.

I vantaggi dell’ammollo di frutta secca e semi oloeosi

Quali sono i benefici di mettere in ammollo frutta secca e semi oleosi?

Riduce i fitati

È soprattutto la parte esterna di frutta secca e semi, ovvero la buccia o pellicina, ad essere ricca di una sostanza nota come acido fitico. Questo è considerato un antinutriente in quanto tende a limitare l’assorbimento di sali minerali importanti come calcio, magnesio, ferro, rame e zinco ma anche di vitamine. Indubbiamente uno dei motivi più importanti per cui sarebbe meglio mangiare semi e frutta secca dopo averli messi a bagno per alcune ore è proprio la riduzione del quantitativo di fitati. L’ammollo infatti riesce a neutralizzare (in parte o del tutto) questa sostanza, ci garantiamo dunque così un maggiore apporto di sostanze utili al nostro organismo ogni volta che mangiamo questi preziosi e gustosi alimenti.

Aumenta la biodisponibilità di alcune vitamine

L’ammollo consente inoltre a semi e frutta secca di germinare ciò gli permette di aumentare anche la biodisponibilità di alcune vitamine (in particolare la C e quelle del gruppo B) ma anche di caroteni e altre sostanze benefiche per il nostro organismo.

Aumenta la digeribilità

La germinazione fa sì che la quantità di amido e fibra presente nei semi oleosi e nella frutta secca si riduca, mentre aumenta la quantità di proteine, sali minerali e vitamine. È per questo che aumenta la biodisponibilità dei nutrienti e il cibo risulta essere più facilmente digeribile.

Produce enzimi utili alla digestione

Questa semplice pratica consente inoltre di neutralizzare alcuni enzimi, anche essi responsabili di inibire il corretto assorbimento di determinati nutrienti e favorire invece la produzione di enzimi utili alla digestione.

Ricapitolando l’ammollo è utile per:

• Ridurre la presenza di acido fitico
• Migliorare la biodisponibilità di proteine, sali minerali e vitamine
• Neutralizzare gli enzimi che inibiscono l’assorbimento di alcuni nutrienti
• Favorire la comparsa di enzimi utili alla digestione
• Rendere più digeribili i cibi

Come fare l’ammollo

ammollo bacinella

Semi, noci e frutta secca dopo essere stati sgusciati vanno messi in ammollo in acqua per almeno 20 minuti ma meglio per alcune ore (ancora meglio per una notte intera). È consigliato fare l’ammollo, soprattutto se lungo, all’interno di un contenitore di vetro (evitate se potete la plastica dato che potrebbe rilasciare sostanze sgradite). C’è chi consiglia di farlo a temperatura ambiente e chi invece, soprattutto nella stagione calda, suggerisce di inserire i cibi in ammollo nel frigorifero.

A seconda del tipo di frutta secca si può procedere con un ammollo più o meno lungo, alcune tipologie infatti sono più dure e resistenti di altre. Tendenzialmente gli anacardi hanno bisogno di tempi di ammollo minori (circa 2 ore) mentre alle mandorle occorre più tempo (circa 8 ore) Per quanto riguarda i semi, invece, l’ammollo consigliato per i semi di girasole è di circa 2 ore mentre per quelli di sesamo sono consigliate 8 ore. Soprattutto se l’ammollo è lungo, è consigliato (se possibile) cambiare l’acqua ogni 2-3 ore.

Trascorso il tempo dell’ammollo, noterete un aumento di volume dovuto alla germinazione di frutta secca e semi, a questo punto i cibi vanno scolati (l’acqua potete usarla per innaffiare le piante) e risciacquati abbondantemente per togliere tutti i residui rimasti. Non vi resta infine che procedere con l’asciugatura che può essere fatta al sole, oppure utilizzando un essiccatore o ancora in forno a basse temperature (anche meno di 100 gradi, il tempo che occorre dipende dal tipo di semi o frutta secca utilizzata).

Una volta completamente asciutti frutta secca e semi possono essere conservati in un barattolo di vetro chiuso in un luogo fresco.

Frutta secca e semi per cui è consigliato l’ammollo

L’ammollo è consigliato per sfruttare i vantaggi di un po’ tutti i semi e le tipologie di frutta secca.

Tra la frutta secca ricordiamo:

Noci
Nocciole
Mandorle
Anacardi
Pistacchi
Noci brasiliane
Pinoli

Per i semi invece:

Semi di chia (formeranno un gel ricco in mucillagini)
Semi di lino (come per i semi di chia si attivano le mucillagini)
Semi di sesamo
Semi di zucca
Semi di girasole
Semi di canapa

Attivare semi e frutta secca

Vi abbiamo già parlato di un’altra pratica simile e ugualmente molto salutare. Si tratta della cosiddetta “attivazione” di semi e frutta secca che si fa mettendo in ammollo questi alimenti in salamoia e facendoli poi asciugare al sole. Potete leggere tutti i dettagli : NOCI, FRUTTA SECCA E SEMI: PIÙ RICCHI DI NUTRIENTI E DIGERIBILI SE “ATTIVATI”

Il gusto della frutta secca e dei semi messi in ammollo non cambia molto e semmai è esaltato da questa pratica molto salutare. Se siete abituati ad utilizzare molti legumi non vi costerà troppa fatica dedicare una parte del vostro tempo anche all’ammollo di semi e frutta secca, se poi considerate i tanti vantaggi che offre, il tempo speso sarà ripagato in salute!

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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