Non riesci a digerire il cocomero? I consigli del nutrizionista per mangiare l’anguria senza problemi

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Il cocomero può essere un frutto difficile da digerire. Ci spiega come mai e come evitare il problema il nutrizionista Flavio Pettirossi

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Il cocomero può essere un frutto difficile da digerire. Ci spiega come mai e come evitare il problema il nutrizionista Flavio Pettirossi

In estate quando fa molto caldo per rinfrescarsi un po’ non c’è niente di meglio di una bella fetta di cocomero. Ma tante persone dopo aver consumato questo frutto lamentano problemi di digestione. Ci spiega come mai il “nostro” nutrizionista.

Il cocomero (o anguria) è uno dei frutti simbolo dell’estate, zuccherino e ricco d’acqua è perfetto per far fronte alla calura estiva, contemporaneamente reidratando il corpo. Ma c’è un problema: diverse persone faticano a digerirlo e, subito dopo averlo mangiato, accusano un senso di gonfiore e pesantezza.

Ma come mai il cocomero può avere questo effetto collaterale? Ce l’ha spiegato il nutrizionista Flavio Pettirossi.

L’ anguria spesso non è molto digeribile perché l’eccessiva acqua in essa contenuta ostacola l’azione digestiva dei succhi gastrici, quindi il suo consumo è sconsigliato a chi soffre di cattiva digestione ed è comunque meglio mangiarla lontano dai pasti o consumarla da sola in un pasto monocibo composto di sola frutta.

Spiegaci meglio come mai il cocomero andrebbe mangiato da solo?

In generale la digestione degli zuccheri (tutti i tipi, anche miele, zucchero, ecc.) avviene nell’intestino: se sono presenti nel pasto anche amidi e proteine, la loro permanenza nello stomaco crea fermentazioni, comportando l’indigestione o una digestione laboriosa.

C’è una quantità da non superare per evitare problemi di digestione o gonfiori?

Io consiglio una fetta da circa 200g.

Ricapitolando, dunque, se non riuscite a digerire il cocomero provate a:

  • mangiarlo lontano dai pasti
  • mangiarlo all’interno di un pasto composto di sola frutta
  • mangiarne un quantitativo non superiore a 200 grammi

Se anche utilizzando queste accortezze continuate ad avere problemi digestivi, meglio orientarsi su altre tipologie di frutta estiva meno “pesanti”.

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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