Ti spieghiamo perché non dovresti mangiare il salmone a Natale

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A Natale il salmone è spesso sulle nostre tavole ma, consapevoli dell'insostenibilità della sua produzione, dovremmo farne a meno

Il salmone è uno dei prodotti più amati e consumati durante le feste di Natale, spesso però mentre gustiamo le nostre appetitose tartine o una buona tagliatella al salmone ci dimentichiamo di cosa c’è dietro la produzione di questo alimento. Ecco allora che, forse, con un po’ di consapevolezza in più potremmo decidere di farne a meno.

Che sia affumicato, un filetto fresco o sottolio, il salmone è uno dei protagonisti indiscussi delle festività. Proprio tra Natale e Capodanno, infatti, il consumo di questo cibo cresce esponenzialmente. Ma, presi dall’euforia, forse ci dimentichiamo che si tratta di un prodotto estremamente insostenibile per diversi motivi.

Sofferenza degli animali

Solo pochi giorni fa vi abbiamo parlato di un recente test condotto in Germania in cui ai produttori di diverse marche di salmone affumicato è stato chiesto di presentare prove in merito al benessere degli animali negli allevamenti o delle condizioni di pesca e di uccisione del salmone nel caso di quello selvaggio. Leggi anche: Tutta l’insostenibilità del salmone affumicato nel nuovo test tedesco: non si salva neppure quello selvaggio

Ebbene ciò che è emerso, in realtà solo una conferma di quello che già si sapeva da tempo, è che i salmoni negli allevamenti vivono spesso in condizioni drammatiche, tutti ammassati e facili prede delle malattie (molti muoiono prima di arrivare al peso idoneo per poter essere macellati).

Atrocità che sono state anche documentate. Leggi anche: Filmate per la prima volta le atrocità che si nascondono dietro al salmone che finisce nel tuo sushi

I salmoni selvaggi, che quanto meno hanno goduto di un’esistenza in libertà, dopo essere stati pescati vengono trasportati ancora vivi sulle barche prima di essere macellati in modo crudele senza alcuno stordimento o anestesia.

Gli allevamenti sono un pericolo per la sostenibilità ambientale

Gli allevamenti, oltre che crudeli nei confronti dei pesci, hanno anche un forte impatto ambientale. Al loro interno si concentrano infatti rifiuti di plastica, ferro, reti, prodotti chimici, antibiotici oltre che migliaia di pesci morti che finiscono in mare.

Inoltre, quando gli allevamenti sorgono in luoghi non idonei alla crescita di questa specie, sono una seria minaccia all’ecosistema dei territori e rischiano di far squilibrare in maniera drammatica l’ambiente marino. 

Per tutte queste ragioni c’è stata una nazione che ha vietato gli allevamenti di salmone, si tratta dell’Argentina. Leggi anche: Legge storica in Argentina: vietati gli allevamenti di salmone. È il primo paese al mondo

Iniziano a sorgere allevamenti “a terra”

Dato che la richiesta di salmone è sempre maggiore da ogni parte del mondo, una società ha iniziato anche ad allevarli “a terra”. Si trova a sud-ovest di Miami in Florida e vuole diventare il maggiore produttore per gli Stati Uniti. In questo stabilimento sono state posizionate grosse vasche d’acqua ben refrigerate dove vivono 5 milioni di pesci completamente al di fuori del loro habitat naturale.

Leggi anche: E così abbiamo iniziato ad allevare “a terra” i salmoni che finiscono nel sushi…

Salmoni sfruttati per produrre mangimi per altri pesci

Negli ultimi anni la produzione del salmone è cresciuta moltissimo, in particolare a causa della popolarità del sushi ma anche per altri motivi. Forse non sapete che i salmoni negli allevamenti sono destinati anche alla produzione di farina e olio di pesce, di cui circa il 70% viene usato poi negli allevamenti ittici.

Leggi anche: La sushi mania fa scoppiare la produzione di salmone nel mondo (e i danni sono incalcolabili)

L’innaturale colore rosa del salmone d’allevamento

Il salmone d’allevamento non ha la carne naturalmente rosa in quanto i pesci non hanno la possibilità, come quelli che vivono liberi, di alimentarsi con gamberetti e krill che contengono carotenoidi e gli conferiscono quel colore in modo naturale. 

Per sopperire a questo, gli allevatori somministrano ai pesci astaxantina, una sostanza in grado di trasformare la loro carne che sarebbe bianca in rosa. Il tutto solo per soddisfare le aspettative dei consumatori.

Leggi anche: Il segreto del salmone d’allevamento, alimentato con sostanze chimiche per diventare rosa

I rischi del salmone crudo o affumicato

Il pesce crudo, indipendentemente che sia salmone, tonno o altre varietà presenti anche nel sushi, se non fresco, di qualità o ben conservato, può comportare dei rischi per la nostra salute.  E anche il salmone affumicato, per fortuna raramente, può essere contaminato.  Vi abbiamo segnalato più volte allerte alimentari che riguardavano proprio questo alimento, risultato contaminato ad esempio da listeria.

Considerando tutti questi aspetti, forse potremmo anche orientarci su altri alimenti per festeggiare degnamente Natale e Capodanno.

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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