Attenzione agli integratori e alle tisane dimagranti a base di questa pianta, possono causare seri problemi digestivi

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Tra i vari integratori e tisane dimagranti di cui troviamo un'ampia disponibilità in farmacie ed erboristerie, spiccano alcuni prodotti a base di senna, pianta dai potenti effetti lassativi. Il suo consumo, però, in alcuni casi può causare seri problemi digestivi 

Se siete soliti acquistare integratori dimagranti o tisane a base di senna che favoriscono la perdita di peso, dovreste prestare una certa attenzione. Questa pianta, infatti, dal potere lassativo e apparentemente innocua, non lo è poi così tanto.

A seconda delle dosi ingerite, infatti, gli integratori alimentari a base di senna possono essere molto aggressivi per l’intestino e portare alla comparsi di seri effetti collaterali. L’occasione per parlare di questo tema, viene dall’esperienza di una lettrice di 60 millions de consommateurs, che ha inviato una segnalazione alla rivista francese.

La donna, dopo aver bevuto una grande tazza di tisana, venduta per le sue proprietà dimagranti e contenente senna, si è svegliata con terribili crampi allo stomaco e ha avuto poi diarrea e mal di pancia fino alla sera successiva.

Ma come mai questo effetto? A detta degli esperti francesi, all’origine degli effetti collaterali vi sarebbero alcuni principi attivi, in particolare i derivati ​​idrossiantracenici (HAD), naturalmente presenti in alcune piante (foglie e frutti di senna, foglie di aloe, radice di rabarbaro, ecc.) e dotati di effetti lassativi ma anche irritanti sul sistema gastro-intestinale.

In un rapporto del 2018, la National Academy of Pharmacy ha messo in guardia sull’uso di questa pianta negli integratori alimentari. Come ha spiegato Sylvie Michel, professoressa alla Facoltà di Farmacia di Paris Descartes e membro dell’accademia francese:

Si tratta di una pianta medicinale con una spiccata azione farmacologica e tradizionalmente utilizzata come farmaco nella classe dei lassativi stimolanti. È noto che il suo uso prolungato provoca dipendenza e, a lungo termine, danneggia il rivestimento interno dell’intestino.

L’uso di piante come la senna è, per motivi come questo, ben regolamentata. I prodotti non ne possono contenere più di un certo quantitativo e vanno assunti per un tempo massimo di una settimana. Il problema però sta nel fatto che la vendita di integratori e tisane è libera, non richiede alcuna prescrizione, e dunque si rischia di esagerare nell’assunzione.

Tra l’altro, alcune scatole di integratori alimentari contengono troppe capsule e questo potrebbe spingere i consumatori ad assumerle per diverse settimane o addirittura mesi.

Vi ricordiamo come sempre che gli integratori alimentari non sono prodotti innocui, come potrebbe sembrare solo perché a base di sostanze naturali. Possono infatti presentare diversi effetti collaterali e interazioni con farmaci che eventualmente si stanno assumendo.

Leggi anche: 5 cose che dovresti assolutamente sapere prima di assumere qualsiasi integratore

Meglio quindi, prima di acquistarli, chiedere sempre il parere di un esperto. In questo caso, evitiamo il fai da te!

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Fonte:  Académie nationale de pharmacie 

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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