Dolus-d’Oléron, il piccolo comune francese che ha detto no al McDonald’s

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Dolus-d’Oléron è un comune francese di 3.258 abitanti situato nel dipartimento della Charente Marittima nella regione di Poitou-Charentes. Ed è con una semplice lettera ai leader di McDonald’s che il suo sindaco ha annunciato il no all’aperura di un punta vendita della catena di fast food in paese.

Non è stato concesso, infatti, il permesso di pianificazione a McDonald’s, a lungo agognato. In una lettera la città spiega il suo rifiuto, motivandolo con tre argomenti:

” la costruzione di un modulo di gioco a distanza non regolamentare, il numero di posti auto disponibili sotto gli obblighi relativi alle norme sul parcheggio e la capacità pratica della viabilità comunale a garantire un buon flusso dei veicoli” .

Queste le ragioni diciamo “tecniche” alla base del parere negativo sul permesso di apertura del fast food. Ma c’è anche un argomento ben più etico che ha portato a questa decisione. E lo scrive chiaro e tondo nella lettera Dolus-d’Oléron:

“Due sistemi paralleli sono proposti, con i loro vantaggi e svantaggi .E secondo noi, che crediamo nel biologico e nel chilometro zero, il più sostenibile realmente non è quello proposto dall’azienda”, scrive la maggioranza comunale.

McDonald’s aveva presentato la domanda di permesso di costruzione nel 2014, un’iniziativa rifiutata da diverse associazioni unite nel collectif Cacimado (Collectif d’associations contre l’implantation d’un McDonald’s).

Roberta Ragni

Leggi anche:

Hamburger di McDonald’s shock, intatto dal 1995 (VIDEO)
9 validi motivi per non mangiare al McDonald’s

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook