il_buono_che_avanza

Sprechi zero, soprattutto in campo alimentare, sono due parole che non ci stancheremo mai di pronunciare e di provare a mettere in pratica. Tanto più che è stato stimato che solo in Italia ogni anno finiscono nella pattumiera cibi ancora perfettamente consumabili per un ammontare di 1,5 milioni di tonnellate, pari a un valore di mercato di 4 miliardi di Euro.

Per fortuna stanno nascendo diverse iniziative per ridurre il fenomeno, prima fra tutti quella dei last minute market promossi da Andrea Segrè. Nel nostro piccolo, inoltre, cerchiamo sempre di non acquistare in eccesso, di riciclare gli avanzi e quando andiamo al ristorante non ci vergogniamo di chiedere la cosiddetta “doggy bag” per portare a casa gli alimenti non consumati in loco.

Ma queste buone pratiche non sono, a quanto pare, di uso così comune, soprattutto quella di farsi incartare gli avanzi, diffusissima oltreoceano, ma ancora intrisa di pregiudizi qui da noi. Ed è per questo che ci è piaciuta molto l’iniziativa di responsabilità sociale “Il buono che avanza”, promossa da Cena dell’Amicizia Onlus – associazione milanese di volontariato dedita al reinserimento delle persone in condizione di grave emarginazione sociale – e Edenred, la società che si occupa di buoni e carte di servizio, la prima ad aver introdotto nel mercato i buoni pasto con marchio Ticket Restaurant®.

L’obiettivo di questa iniziativa, infatti, è proprio quello di proporre una riflessione ai ristoranti milanese e ai loro clienti sul tema degli sprechi alimentari. Come?

Attraverso un kit comprensivo di materiale informativo e un contenitore vuoto che i ristoranti milanesi aderenti al progetto potranno consegnare gratuitamente ai propri clienti per invitarli a portare a casa i cibi ordinati e non consumati.

Un’idea semplice e al tempo stesso originale per sensibilizzare tuttti sul valore del cibo e contribuire a sdoganare pregiudizi intorno ad un piccolo gesto capace di recuperare tonnellate di alimenti ancora perfettamente commestibili.

“Oggi ancora troppe persone soffrono a causa di fame e carestie, per questo è importante promuovere la cultura del consumo responsabile per evitare sprechi. Edenred vuole esprimere la propria sensibilità nei confronti di questa tematica e farsi promotore di abitudini corrette e sostenibili. Un impegno virtuoso che coinvolge diversi soggetti, dai ristoratori ai consumatori finali, uniti dalla consapevolezza dell’importanza del cibo. Auspichiamo che l’iniziativa possa diffondersi con successo non solo a Milano, ma anche in tante altre città italiane” commenta Graziella Gavezotti, Presidente e Amministratore Delegato di Edenred Italia.

I ristoranti milanesi affiliati ad Edenred che vogliono aderire a “Il buono che avanza”, progetto patrocinato anche dalla Provincia di Milano, da Confcommercio e realizzato in collaborazione con Slow Food, Legambiente e Comieco, potranno ritirare il materiale di comunicazione e i kit dedicati presso l’Ufficio Regionale di Milano, in Via Lazzaretto 7.

Simona Falasca

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