BHT (E321): il conservante alimentare che favorisce l’obesità

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Un additivo presente nei cereali da colazione americani e in altri prodotti di uso quotidiano interferisce con il sistema ormonale ed è accusato di provocare l’obesità. A dirlo un nuovo studio condotto negli Stati Uniti.

Non è la prima volta che il Butylhydroxytoluene, antiossidante chimico che si aggiunge ai prodotti con la funzione di proteggere le sostanze nutritive ed evitare che i grassi irrancidiscano, viene accusato di non essere proprio innocuo per la nostra salute. Questa sostanza, che si trova in etichetta con la sigla E321, è molto utilizzata negli Usa all’interno dei cereali per la colazione che quindi sarebbero non solo pieni di zuccheri ma anche ricchi in additivi che possono incrementare ancora di più il problema dell’obesità.

Fino ad oggi erano state dimostrate le influenze negative di questo additivo sull’aumento di peso solo su campione animale ma ora sono stati confermati anche gli effetti sull’uomo. Un team di ricerca guidato da Dhruv Sareen del Cedars-Sinai Medical Center ha preso in esame 3 disgregatori endocrini, tra cui appunto il Butylhydroxytoluene (BHT).

Nello studio pubblicato Nature Communications, primo nel suo genere, i ricercatori hanno sviluppato un nuovo metodo per testare gli effetti dei disgregatori endocrini sugli esseri umani. Hanno esaminato l'esposizione delle tre sostanze chimiche sui tessuti che producono ormoni a partire da cellule staminali umane. L’obiettivo era analizzare come l'esposizione cronica a queste sostanze chimiche possa interferire con i segnali inviati dal sistema digestivo al cervello fondamentali in quanto consentono alle persone di provare la sensazione di pienezza durante i pasti.  

Quando questo sistema di messaggi si interrompe, le persone continuano a mangiare e inevitabilmente vanno incontro ad un aumento di peso. Cosa hanno scoperto dunque i ricercatori? Il BHT, ma anche gli altri due composti analizzati (l'acido perfluorooctanoico – PFOA e la tributiltina - TBT) producono effetti particolarmente dannosi. Queste sostanze danneggiano infatti gli ormoni che si occupano della comunicazione tra l'intestino e il cervello e sembra che il Butylhydroxytoluene si sia dimostrato il peggiore in questo senso.

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Proprio per i dubbi effetti sulla salute di questo additivo, già prima dell’ultima ricerca in merito, diverse marche di cereali, anche in America, ne hanno limitato l’utilizzo, sostituendolo magari con l’E320 (farà meno male?). C’è però il problema che le etichette dei cereali negli States non sono sempre chiare in merito alle sostanze effettivamente addizionate. 

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In Europa questo additivo generalmente non si trova nei cereali per la colazione ed è vietato l’utilizzo nei prodotti per l’infanzia. Noi, però, come sempre vi consigliamo di leggere attentamente le etichette di ciò che acquistate.

Francesca Biagioli