Supermercati sociali contro la povertà, se non li hai mai sentiti nominare è perché non vivi in Svezia

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Hai mai sentito parlare dei supermercati sociali? In Svezia sono una realtà virtuosa molto consolidata, che sta combattendo la povertà, la disoccupazione e anche lo spreco alimentare

L’inflazione, legata principalmente al conflitto in Ucraina, si sta facendo sentire anche nei Paesi scandinavi, nonostante qui l’impatto della crisi economica sia più soft grazie al sistema di walfare molto all’avanguardia. Le bollette di luce e gas stanno gravando parecchio, specialemente sulle famiglie più povere. Così, per sostenere concretamente la popolazione, in Svezia sono stati aperti dei nuovi “supermercati sociali”.

La catena Matmissionen, gestita dalla Ong Stockholm City Mission, conta già otto punti vendita sul territorio svedese: cinque a Stoccolma (tre di questi aperti nel corso del 2022), due a Göteborg e uno a Malmö.

Come funziona la spesa sociale

Ma come funzionano questi speciali supermercati? Semplice! Rivendono ai clienti tutti quegli alimenti che rischiano di andare buttati perché esteticamente non appetibili, presentano una scadenza a breve termine o ancora perché hanno la confezione leggermente danneggiata.

Gli alimenti in questione vengono donati direttamente produttori. In questi supermercati tutti possono andare a fare la spesa, ma chi ha un reddito basso e diventa membro della catena, può acquistare gli alimenti a prezzi più vantaggiosi, risparmiando un terzo del totale. Oltre ad occuparsi della vendita di merci, la catena Matmissionen consegna il cibo a persone che versano in condizioni di estrema povertà, ad esempio i senzatetto.

Ma non finisce qua. L’Ong Stockholm City Mission si sta impegnando concretamente per offrire competenze lavorative a chi è disoccupato.

“Storicamente, oltre il 40% di coloro che completano il programma di formazione professionale continua a lavorare o studiare” fa sapere l’associazione.

Fra i compiti che si svolgono nei negozi di Matmissionen rientrano il servizio clienti, il lavoro alla cassa e la manipolazione degli alimenti, mentre nel magazzino ci sono anche opportunità per attività di logistica, trasporto, prelievo ordini e simili.

Insomma, una splendida iniziativa che offre aiuto alle famiglie più povere, combatte la disoccupazione e al contempo anche la piaga dello spreco alimentare. Si stima, infatti, che in ogni punto vendita Matmissionen vengono salvate ben 1.000 tonnellate di rifiuti alimentari l’anno. Sarebbe meraviglioso se anche l’Italia prendesse ispirazione da questo modello virtuoso (specialmente di questi tempi).

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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