Pandoro: controlla le etichette ed evita questi ingredienti, i consigli del nutrizionista

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Come scegliere un pandoro di qualità al supermercato, forno o pasticceria leggendo le etichette seguendo i consigli del nutrizionista

Sta arrivando il Natale che come ogni anno tra luci, decorazioni e regali, porta con sé anche tutti i suoi dolci tipici. Tra i più amati da grandi e piccini c’è indubbiamente il pandoro. Ma come scegliere un prodotto di qualità al supermercato o in pasticceria? Abbiamo chiesto aiuto al “nostro” nutrizionista.

Sulle tavole delle feste non può mancare il pandoro. Gustoso e ricoperto dal caratteristico zucchero a velo, si mangia per concludere degnamente pranzi e cenoni di Natale e Capodanno ma poi diventa spesso protagonista anche di colazioni, merende e spuntini vari.

Al supermercato, nei forni e nelle pasticcerie di questi tempi si trova un’ampia varietà di pandori, ma non è sempre facile orientarsi nella scelta e trovare un prodotto di qualità.

Vi abbiamo già dato alcuni consigli per scegliere un ottimo panettone, oggi invece vediamo quali sono le caratteristiche che deve avere un pandoro e a cosa dobbiamo fare attenzione in etichetta.

Leggi anche: Panettone: tutti i trucchi del nutrizionista per sceglierne uno di qualità (e non ingrassare)

Il nutrizionista Flavio Pettirossi ci ha dato alcuni consigli in merito:

Come nel caso del panettone, anche quando acquistiamo un pandoro dobbiamo fare attenzione all’etichetta in cui devono essere presenti gli ingredienti obbligatori ovvero farina di frumento, uova fresche di categoria A (meglio se da allevamento a terra ovvero di tipologia 1), zucchero , burro, lievito di pasta acida ,vanillina, sale.

Quali ingredienti non dovrebbero invece essere presenti nella lista?

Meglio evitare prodotti in cui in etichetta compaiano dolcificanti, emulsionanti e grassi idrogenati e soprattutto zuccheri aggiunti sotto la dicitura di sciroppo di glucosio o fruttosio.

E in merito ai pandori farciti?

Spesso si è portati a farcire i pandori con creme o glasse o peggio ancora comprare pandori già farciti. Considerando che i pasti natalizi sono già di per sé molto calorici, consiglio di acquistare e consumare questo prodotto nella sua versione tradizionale o al massimo farcirlo con una crema fatta in casa che sia la tradizionale crema pasticcera o fatta con mascarpone.

Attenzione a consumare questi prodotti soprattutto se si soffre di diabete o glicemia alta: sempre meglio chiedere quali e quanti “sgarri” ci si può concedere durante le feste al proprio medico.

Volendo, però, c’è ancora tempo per provare a preparare il pandoro in casa. Seguite le nostre ricette:

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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