Stick per le labbra con filtri UV: attenzione a biossido di titanio e altre sostanze. Labello tra i peggiori del test

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La protezione dai raggi UV è importante non solo in estate e non solo sulla pelle. Anche in inverno, ad esempio, soprattutto se andiamo sulla neve, abbiamo bisogno di un buono stick per le labbra dotato di filtro in grado di proteggerle dal sole. Un test rivela però che è bene prestare attenzione a cosa acquistiamo, evitando prodotti che al loro interno contengono ingredienti discutibili.

Un test della rivista tedesca Öko-Test ha messo a confronto 21 stick per la cura delle labbra con protezione UV acquistati in farmacie e supermercati (anche biologici). I prodotti presentavano tutti un SPF tra 20 e 50+.

Per ogni stick gli esperti hanno controllato l’elenco degli ingredienti per valutare se vi fossero sostanze problematiche come filtri UV discutibili, PEG e composti plastici. Inoltre ogni campione è stato fatto analizzare in appositi laboratori.

I risultati

Sono solo 4 gli stick per le labbra con protezione UV che ottengono il massimo dei voti, 9 invece i prodotti che non superano il test ottenendo “scarso” o “insoddisfacente” e sono di fatto sconsigliati.

Quali sono i problemi riscontrati in questi prodotti? La presenza di diversi ingredienti come le paraffine derivate dal petrolio che alcuni marchi ancora utilizzano, queste possono essere contaminate da componenti di oli minerali (effettivamente trovati in 3 casi).

Ma il test critica soprattutto la presenza del tanto discusso biossido di titanio (TiO2), un filtro UV minerale. Ricordiamo che l’estate scorsa l’EFSA ha stabilito che la sicurezza del prodotto non può essere confermata nel caso si utilizzi questa sostanza come additivo alimentare ed è stato stabilito che da quest’anno non si potrà più aggiungere a cibi o bevande. Leggi anche: Biossido di titanio (E171): vietato nell’Ue come additivo alimentare dal 2022 (ma rimarrà ancora nei medicinali)

Nel caso degli stick per le labbra, ovviamente, non si tratta di cibo e dunque, almeno in teoria, non vi è rischio ingestione, se consideriamo però di che prodotto parliamo ci rendiamo conto che in realtà il rischio c’è eccome.

Come ricordano gli esperti tedeschi:

Possiamo ingerire alcune tracce di cosmetici per le labbra che possono arrivare fino a 57 milligrammi al giorno. Questo è quanto affermano i calcoli dell’organismo dell’UE responsabile della valutazione dei cosmetici, SCCS.

Non è stato ancora chiarito in che misura i dati sull’E171 come additivo alimentare possano essere trasferiti al biossido di titanio per uso cosmetico. L’EFSA sottolinea di non aver preso in considerazione la possibile assunzione orale di biossido di titanio dai cosmetici nella sua valutazione. Tuttavia, per precauzione sarebbe meglio scegliere cosmetici per le labbra che non lo contengono.

Nel test sono 9 gli stick che contengono biossido di titanio come filtro UV o come colorante, in quest’ultimo caso appare nell’elenco degli ingredienti con la dicitura CI 77891.

C’è poi un altro punto critico segnalato dal test: la dichiarazione dei filtri UV minerali. Se più della metà delle particelle di biossido di titanio o ossido di zinco sono di dimensioni nanometriche, l’ordinanza sui cosmetici richiede l’aggiunta di “nano” nell’elenco degli ingredienti dopo le sostanze. Misurando le particelle in laboratorio il test ha scoperto che su sei stick per le labbra mancava appunto la dicitura “nano”.

Il biossido di titanio non è però l’unico problema riscontrato in questi prodotti per le labbra. Sono stati trovati infatti anche altri filtri UV chimici altrettanto critici. Questi penetrano negli strati più profondi della pelle e convertono i raggi UV in calore. Alcuni hanno anche la capacità di entrare nel flusso sanguigno.

Si parla in particolare dell’omosalato, a lungo sospettato di agire come un ormone, così come di altri filtri come l’etilesil metossicinnamato, il benzofenone-3 e l’octocrilene.

Altri ingredienti problematici individuati negli stick  per le labbra sono alcuni composti organoalogenati, molti rappresentanti di questo gruppo di sostanze possono infatti causare allergie.

Gli stick per le labbra migliori e peggiori

Nelle seguenti infografiche potete vedere tutte le marche di stick per le labbra presi a campione.

stick labbra test

stick labbra 2 test

@Öko-Test

I migliori 4 prodotti sono risultati essere stick venduti principalmente in Germania, buono ottiene invece il prodotto Sebamed.

Insufficienti sono risultati il Labello Sun, lo stick Eucerin e La Roche Posay.

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Fonte: Öko-Test

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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