Burrocacao e balsami labbra a confronto: Lavera e Weleda tra i migliori, stupisce Labello

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I burrocacao possono essere contaminati da oli minerali, allergeni o interferenti endocrini. I risultati del test su 20 prodotti

Nella stagione fredda le labbra tendono a screpolarsi, ecco allora che immancabile nelle nostre tasche c’è almeno un burrocacao. Ma, considerando che questi prodotti si utilizzano sulle labbra e possono quindi essere ingeriti, dovremmo assicurarci che non contengano sostanze dannose. A valutare la composizione di diverse marche di burrocacao in commercio ci ha pensato un nuovo test.

Il burrocacao non è un alimento eppure ne “mangiamo” involontariamente una certa quantità. Per questo motivo, i balsami per le labbra dovrebbero essere privi di sostanze tossiche. Tuttavia, non è sempre così, come ha dimostrato il nuovo test condotto dalla rivista tedesca Ökotest che ha analizzato e confrontato 20 burrocacao (alcuni dei quali venduti anche in Italia).

I risultati del test

Undici prodotti hanno ricevuto il massimo dei voti e ancora una volta si conferma il fatto che quelli più costosi non sempre equivalgono anche ai migliori.

5 invece sono i burrocacao che finiscono in fondo alla classifica con la valutazione complessiva di “scarso” o “insoddisfacente”. Tra questi vi è quello a marchio Neutrogena.

@Ökotest

La rivista critica principalmente la contaminazione dei burrocacao da parte di componenti di oli minerali, fragranze critiche e un controverso filtro UV.

Quattro prodotti per la cura delle labbra presenti nel test hanno dichiarato la presenza di paraffine che in etichetta possono essere indicate come Paraffin, Paraffinum Liquidum, Petrolatum o Cera Microcristallina.

Trattandosi di ingredienti a base di petrolio, non sorprende che il laboratorio commissionato abbia anche riscontrato la presenza di MOAH.

Questi erano presenti nei balsami labbra Bebe Classic, Carmex Classic e Neutrogena ma anche nel Today Lip Care Classic e l’Aveo Classic Lip Care che includono cera d’api sintetica nell’elenco degli ingredienti. Questa potrebbe anche essere una spiegazione per la contaminazione da olio minerale. La cera d’api sintetica non è prodotta dalle api, ma è costituita da una miscela complessa che può contenere non solo acidi grassi ma anche alcani a base di oli minerali.

La rivista non specifica però il livello di contaminazione da Moah dei prodotti.

Come mai queste sostanze sono potenzialmente pericolose se si trovano all’interno di un balsamo per le labbra? Chi usa regolarmente il burrocacao può ingerire ben 4 bastoncini di balsamo all’anno, almeno questo è ciò che stimano gli esperti di sicurezza dei cosmetici dell’Ue del Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori (SCCS).

E ingerire idrocarburi aromatici degli oli minerali (MOAH) non è esattamente l’ideale per il nostro organismo.

La rivista sottolinea poi la presenza di un filtro UV, l’etilesil metossicinnamato, trovato in due stick per le labbra (Blistex Classic Daily Care e il Neutrogena) che agisce come interferente endocrino, almeno secondo alcuni esperimenti condotti su animali.

Anche la presenza di idrossitoluene butilato (BHT) non è consigliabile secondo la rivista, dato che tale sostanza (trovata anche in questo caso in 2 burrocacao, il Neutrogena e il Labello) è sospettata di interferire con il sistema ormonale.

La rivista in ogni suo test sui cosmetici segnala poi la presenza in alcuni prodotti di profumi e fragranze critiche. Non ne sono esenti neppure i burrocacao e in questo caso, anche un prodotto di cosmesi naturale ne contiene uno. Si tratta dell’isoeugenolo contenuto nello stick per le labbra Alverde bio alla calendula.  Secondo studi e dati dell’Information Association of Dermatological Clinics (IVDK), la fragranza è un allergene particolarmente potente .

Meno potente, ma comunque problematica, è la fragranza idrossicitronellale, che si trova in un altro balsamo per le labbra, quello Carmex Classic.

Le fragranze citral, geraniol, citronellol e farnesol provocano relativamente meno allergie. Tuttavia, chi è sensibile o soffre già di un’allergia ai profumi, dovrebbe evitarle.

I migliori burrocacao secondo il test

Ottengono il punteggio di “molto buono” 11 burrocacao. Tra questi vi sono quelli dei seguenti marchi: Lavera, Dr Hauschka, Logona, Sante e Weleda.

@Ökotest

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Esce bene dal test anche il classico Labello che ottiene “buono” dato che non contiene oli minerali.

@Ökotest

Fonte: Ökotest

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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