Sai cosa c’è davvero nella salsa di soia che metti sul sushi? Un nuovo test rivela qual è la più annacquata

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

La salsa di soia, un ingrediente fondamentale per insaporire i piatti asiatici, è sempre più presente anche nelle nostre cucine. Ma non tutti i prodotti sul mercato sono uguali in termini di qualità. Per scoprire le marche migliori, un test svizzero ha messo a confronto diverse referenze

Gli esperti della rivista K-Tipp hanno testato in laboratorio 15 salse di soia comunemente vendute sul mercato svizzero. Questa salsa, dal sapore caratteristico, contribuisce anche a donare alle pietanze l’umami, il quinto gusto che ancora non tutti riconoscono come tale.

Il glutammato è il principale responsabile del sapore della salsa di soia, una sostanza che si trova naturalmente presente in questa preparazione. Ma a fare la differenza nella qualità tra le diverse marche sono le proteine della soia, che deve essere presente in una buona quantità all’interno della ricetta.

Per valutare i prodotti, gli esperti svizzeri hanno tenuto conto dei seguenti parametri:

  • Qualità del mosto: il laboratorio ha misurato il contenuto di azoto. Più è alto, più proteine ​​e quindi materie prime vegetali sono state utilizzate nella produzione, maggiore è la qualità della salsa. Un quantitativo superiore di proteine ​​significa anche aminoacidi più saporiti, come il glutammato, esaltatore di sapidità che si forma naturalmente durante la produzione della salsa e che le conferisce il suo sapore caratteristico
  • Concentrazione: se si fa evaporare l’acqua nella salsa di soia, la sostanza secca rimane e più è presente (le normative prevedono che sia almeno il 25%), maggiore è la concentrazione del mosto. Oltre alle proteine, le salse di soia possono contenere anche sale, zucchero e altri aromi e additivi
  • Pesticidi: gli esperti hanno cercato i residui di oltre 600 fitofarmaci

I risultati

Tutte le 15 salse di soia analizzate contenevano abbastanza sostanza secca. Ciò significa che la concentrazione delle sostanze presenti – ovvero proteine ​​vegetali, sale, zucchero e altri aromi e additivi – corrispondeva alle prescrizioni dell’Ordinanza svizzera sugli alimenti.

Ma comunque il test mostra grandi differenze non solo nella qualità, ma anche nel prezzo delle salse.

Il prodotto migliore è risultato essere la salsa di soia biologica Tamari senza glutine dal Giappone di Ruschin Makrobiotik, referenza non presente in Italia (ma è forse possibile acquistarla online). A differenza della maggior parte delle altre salse, è a base di soia e riso e non di grano.

Il laboratorio ha verificato che questo prodotto conteneva 2,2 g di azoto per 100 g, un livello che supera lo standard giapponese (che consiste in 1,5 g per 100 g) ed è dunque considerato di alta qualità. Solo i prodotti di Avopri, Zenbu e Vitasia raggiungono questo valore.

L’ordinanza svizzera sugli alimenti è meno rigida: il contenuto di azoto di una salsa di soia deve essere almeno dell’1% ma due salse di soia nel test non hanno superato questo livello minimo: Blue Elephant e Healthy Boy Brand, che per questo sono considerate le peggiori del test.

Residui di pesticidi (MCPA e 2,4-D) sono stati trovati solo in una salsa di soia, la Healthy Boy Brand (ma entro i limiti di legge svizzeri). Secondo l’European Pesticides Database, questi erbicidi danneggiano gli organismi acquatici e sono persistenti nell’ambiente. Possono anche danneggiare la pelle e le vie respiratorie se utilizzati sul campo.

salsa di soia peggiori test

@K-Tipp

Un’altra salsa di soia, l’Asian Sauce with Soy di Heinz viene segnalata, sconsigliata (e non è neanche inserita tra le 15 salse) in quanto, come scrivono gli esperti svizzeri:

sembra una normale salsa di soia. Ma se leggi la piccola etichetta, scoprirai che la salsa è composta principalmente da acqua, sciroppo di glucosio, zucchero, sale, melassa e solo il 2,5 percento di semi di soia. Per fare un confronto: secondo l’elenco degli ingredienti, il vincitore del test “Salsa di soia dal Giappone” contiene il 45% di semi di soia.

Tra le salse di soia che ottengono buono vi è la Kikkoman e la Vitasia di Lidl.

salse di soia migliori test

@K-Tipp

Un consiglio utile per scegliere le salse di soia

Anche in questo caso è sempre bene leggere l’etichetta, studiando la lista degli ingredienti e acquistando prodotti in cui la soia è al primo posto. Solo così possiamo assicurarci che il suo contenuto sia alto e di conseguenza la salsa di maggiore qualità.

Vi ricordiamo infine che si tratta di un prodotto ricco di sale, da consumare con estrema moderazione.

Seguici su Telegram | Instagram | Facebook | TikTok |   Youtube

Fonte: K-Tipp

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook