Pesto pronto: molti non contengono pinoli, lo sapevi? Vi spieghiamo come scoprirlo

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La ricetta originale del pesto alla genovese prevede un certo quantitativo di pinoli ma, alcuni prodotti in commercio, li contengono in percentuali bassissime o addirittura non li contengono affatto. Come scoprirlo? Leggiamo sempre con attenzione le etichette

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Il pesto è uno dei condimenti per la pasta (e non solo) più amato da grandi e piccini. Non sempre abbiamo tempo di prepararlo in casa a partire dal basilico fresco e spesso acquistiamo quello già pronto al supermercato.

Non tutti i prodotti sono uguali, però, e dobbiamo stare particolarmente attenti a leggere le etichette, se vogliamo scegliere un pesto di maggiore qualità o un prodotto che sia il più possibile vicino alla ricetta originale.

La ricetta originale del pesto alla genovese prevede pochi e semplici ingredienti:

  • basilico
  • pinoli
  • parmigiano reggiano
  • pecorino
  • olio d’oliva
  • aglio
  • sale

Esistono però in commercio anche versioni senza aglio o senza formaggi, adatte ai vegani.

Oggi però vogliamo concentrarci in particolare su un ingrediente: i pinoli, frutta secca particolarmente pregiata e costosa. Probabilmente per questo alcuni produttori li utilizzano in quantitativi molto limitati o addirittura li sostituiscono all’interno della ricetta con altra frutta secca, come gli anacardi.

Considerate che, secondo la ricetta ufficiale, per realizzare un pesto con 50 grammi di basilico dovremmo aggiungere un cucchiaio di pinoli, prodotti nell’area mediterranea.

Ma quanti ne contengono i pesti in commercio? Come già preannunciavamo, alcuni non ne contengono affatto e l’unico modo di scoprirlo è leggere gli ingredienti in etichetta.

Per rendervi più semplice il compito, siamo andati a spulciare la lista degli ingredienti di alcuni dei più noti pesti venduti in Italia (li abbiamo trovati online sui siti dei diversi marchi).

Pinoli o anacardi?

Effettivamente, un buon numero di prodotti in commercio vede la sostituzione dei pinoli con anacardi (almeno in parte) ma ci sono alcune marche che comunque continuano ad utilizzare esclusivamente pinoli, in percentuali più o meno basse.

I pesti che contengono anacardi

Partiamo da Barilla, questi gli ingredienti del suo pesto alla genovese: Olio di girasole, Basilico fresco 30%, Anacardi, Parmigiano Reggiano DOP 5% (latte), Fibra di mais, Siero di latte in polvere, Sale, Proteine del latte, Olio extra vergine di oliva, Zucchero, Estratto di basilico, Aromi naturali (latte), Correttore di acidità: acido lattico, Aglio

Questa la lista degli ingredienti del pesto alla genovese Tigullio: Olio di semi di girasole (32%), basilico (30,4%), patate, sciroppo di glucosio, anacardi, formaggio grana padano DOP (5%) (con proteine dell’uovo), formaggio pecorino romano DOP (4,5%), sale, olio extra vergine di oliva (2%), pinoli (1%), aromi naturali, correttore di acidità: acido lattico; aglio.

Alce Nero utilizza sia anacardi (in quantitativo maggiore dato che si trovano prima nella lista degli ingredienti) che pinoli: Preparazione a base di basilico* (46%), (Basilico* 41% sul prodotto finito, olio di semi di girasole*, sale), olio di semi di girasole*, olio extra vergine di oliva*, anacardi*, formaggio parmigiano reggiano DOP* (2,5%) (latte vaccino*, sale, caglio*), formaggio pecorino* (latte ovino*, caglio*, sale), sale, pinoli* (0,9%), aglio*. *Biologico

Lo stesso vale per il pesto alla genovese Biffi: Olio di semi di girasole, basilico genovese DOP 22%, olio d’oliva, formaggio Grana Padano DOP 9% (latte, sale, caglio, conservante: lisozima da uovo), anacardi, sale, fiocchi di patate, pinoli 1%, aglio disidratato, correttore di acidità: acido lattico, antiossidante: acido ascorbico, conservante: sorbato di potassio.

Anche il pesto Saclà contiene sia anacardi che pinoli: Olio di semi di girasole, Basilico 36%, Formaggi 8% (LATTE) (Formaggio, Parmigiano Reggiano DOP, pecorino), ANACARDI, Sale, Glucosio, Patate fiocchi, Aroma, Pinoli, Correttore di acidità: acido lattico Aroma naturale di aglio, Olio extra vergine di oliva, Spezie

Sul sito De Cecco scopriamo che anche questo marchio utilizza sia anacardi (in farina) che pinoli (in una percentuale maggiore rispetto ad altre referenze, 3%): Basilico italiano 37%, olio extra vergine di oliva 36%, farina di anacardi, formaggio Parmigiano Reggiano DOP 5%, sale, pinoli 3%, fiocchi di patate, zucchero, correttore di acidità: acido lattico, antiossidante acido ascorbico.

Vi ricordiamo tra l’altro che il pesto De Cecco è stato considerato tra i migliori da un recente test tedesco. Leggi anche: Questo è il miglior pesto senza pesticidi che puoi acquistare al supermercato

I pesti che utilizzano pinoli

Abbiamo trovato solo 2 pesti che utilizzano esclusivamente pinoli, ma ovviamente ne esisteranno anche altri sul mercato.

Si tratta del pesto alla genovese di Giovanni Rana: Olio extra vergine di oliva, Basilico Genovese D.O.P.* 17%, olio di girasole, siero di latte in polvere, formaggio grattugiato 8%, farina di frumento, burro, lattosio, sale, pinoli 1,5%, aromi naturali (contengono latte, frumento), aglio 1,2%,latte scremato in polvere, acidificante: acido lattico, antiossidante: acido ascorbico.

E del pesto Buitoni: Basilico 17%, olio di girasole, FORMAGGIO grattugiato 16%, siero di LATTE in polvere, olio extra vergine di oliva, acqua, fiocco di patate, FORMAGGIO pecorino 2%, sale, pinoli 1.5%, aromi naturali (contengono LATTE ), aglio 0.8%, antiossidante: acido ascorbico.

Come avrete notato, gli anacardi non sono certo l’unico ingrediente presente nei pesti che esula dalla ricetta originale. Le lunghe liste che vi abbiamo segnalato contengono davvero di tutto: fiocchi di patate, antiossidanti, aromi vari, ecc.

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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