Balenciaga nella bufera ritira le foto inquietanti di bambini e peluche con abiti da bondage

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Il brand spagnolo è finito nell'occhio del ciclone per una serie di scatti in cui comparivano bambini con in braccio peluche con tanto di cinghie e catene di chiara ispirazione bondage

Nudi contro il cancro alla pelle

Orsacchiotti dal gusto fetish e cinghie e collari che richiamano il bondage, non esattamente il massimo dei giochetti da mettere in mano a dei bambini. Eppure, l’ultima campagna della maison di moda Balenciaga – che non è nuova in fatto di provocazioni – ha lanciato (poi ritirato) una campagna dal sapore decisamente controverso.

In una immagine, una bambina dai capelli rossi sfoggia una maglietta del marchio mentre regge un cinturino cui è appeso un orso bianco, che a sua volta indossa un gilet con un girocollo chiuso e lucchetto al collo. In un’altra, una bambina bruna indossa un abito blu mentre stringe un animale di peluche viola, che sfoggiava un abbigliamento simil bondage.

Il putiferio.

Scattate dal fotografo Gabriele Galimberti, le immagini legate alla campagna Balenciaga Gift Shop non sono per niente piaciute. Nel comunicato stampa rilasciato la scorsa settimana, la società ha affermato che la linea comprendeva “dozzine di nuovi prodotti che vanno da articoli per la casa, abbigliamento per animali domestici e profumo, da oggetti di uso quotidiano a oggetti da collezione in edizione limitata e mobili su misura”.

Ma c’è stata una chiare e netta reazione rabbiosa sui social media a quegli scatti, foto di bambini piccoli con borse di peluche vestiti con quelli che sembravano abiti ispirati al BDSM non sono accettabili.

Così, dopo una settimana sono arrivate le scuse del brand.

Ci scusiamo sinceramente per qualsiasi offesa che la nostra campagna per le vacanze natalizie possa aver causato. Le nostre borse di peluche non avrebbero dovuto essere presentate da dei bambini. Abbiamo immediatamente rimosso la campagna da ogni piattaforma. Condanniamo severamente ogni forma di abuso sui bambini.

Passo falso, insomma, per una casa di moda che tuttavia ci ha abituati anche a una certa logica fur-free. Ma, per piacere, giù le mani dai bambini. In ogni caso, anche per mere strategie di marketing.

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Fonti: CNN / Balenciaga

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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