Maxi multa per Glovo: ha violato la legge che tutela i diritti dei rider in Spagna

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Doccia fredda per l'azienda Glovo: in Spagna la start-up di food delivery è stata appena condannata al pagamento di una sanzione da 79 milioni di euro per non aver adeguato i contratti dei lavoratori alla nuova normativa, entrata in vigore nel 2021

79 milioni di euro: è questo l’importo della multa salata che sarà chiamata a pagare Glovo, la popolarissima startup fondata a Barcellona che si occupa di consegne di cibo a domicilio. L’azienda è stata sanzionata dal Ministero del Lavoro spagnolo per aver violato la legge che riguarda proprio la categoria dei rider, che vengono riconosciuti come dipendenti e non autonomi.

Glovo ha violato i diritti fondamentali del lavoro e ha ostacolato il lavoro delle indagini. E per questo motivo è stata intrapresa un’azione contro questa società – ha commentato Yolanda Díaz, ministra del Lavoro del Paese – Siamo di fronte a dei ‘falsi autonomi’ (lavoratori che, nella pratica, sono soggetti a un rapporto di lavoro dipendente ma ufficialmente sono considerati partite Iva), e il peso della legge ricadrà su questa azienda.

Questa azienda sta facendo ostruzione nei confronti degli ispettori del lavoro, e questo è molto grave in uno Stato sociale, democratico e di diritto, in cui le aziende devono rispettare la legge.

Nel 2021 la Spagna è stata una uno dei primi Paesi europei ad approvare una normativa in materia di tutela dei diritti dei lavoratori occasionali come i fattorini. Ma nei fatti oltre 10mila fattorini hanno continuato a lavorare sul territorio spagnolo senza che il contratto venisse adeguato alla nuova normativa.

Una situazione estremamente grave che per le autorità spagnole non può essere più tollerata. Com’è tristemente noto, infatti, i rider – spesso costretti a turni massacranti per paghe da fame – rientrano fra i lavoratori più sfruttati degli ultimi anni.

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Fonti: Reuters/Yolanda Dìaz (Twitter)

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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