Ecco cosa rischi se trascorri troppo tempo seduto (inutilmente) sul gabinetto

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Spesso il tempo trascorso in bagno viene considerato come una pausa meritata dal lavoro, ma ha con sé rischi per la nostra salute da non sottovalutare

Per molte persone, specie durante l’orario di lavoro, andare in bagno rappresenta un momento di pausa in cui riposare anche la mente e distrarci da ciò che stavamo facendo. Non si tratta solo dell’espletamento di un bisogno fisiologico, quindi, ma di un vero e proprio break che ci concediamo quando ci sentiamo troppo oppressi dalle cose da fare.

Per quanto ci faccia sentire bene rintanarci in bagno per concederci una piccola pausa, non dovremmo stare seduti sul gabinetto più del tempo necessario a fare i nostri bisogni. Questa abitudine, sempre più diffusa da quando ci sono gli smartphone e i social a tenerci compagnia, può rivelarsi molto dannosa per la nostra salute fisica (oltre a farci perdere del tempo prezioso).

Fino a qualche anno fa, nella maggior parte delle toilette si trovavano portariviste con vecchi giornali da sfogliare, e c’era addirittura chi si portava qualche libro da leggere. Oggi, invece, ci sono video di gattini che giocano o coreografie sulle musiche del momento a intrattenerci, e spesso passano molti minuti prima che ci risolviamo ad alzarci dal gabinetto e uscire dal bagno.

Vi abbiamo già parlato in questo articolo dei rischi di contaminazioni connessi all’utilizzo dello smartphone mentre si è in bagno. Ma perché essere seduti troppo tempo sul gabinetto, al di là del “mezzo di intrattenimento” (potrebbero essere anche le nostre elucubrazioni mentali), ci fa male?

Uno dei rischi principali che si corrono stando per troppo tempo seduti sul gabinetto è la comparsa delle emorroidi. Il gabinetto è, in sostanza, una seduta con un grosso buco al centro: questo porta la zona perianale ad essere sospesa sul vuoto e a essere in costante tensione.

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Ciò ha come principale conseguenza una dilatazione dei vasi sanguigni in questa zona del corpo – un fattore che, unito ad altri (stitichezza, cattive abitudini alimentari, vita sedentaria, familiarità), può contribuire all’insorgenza delle emorroidi e al sanguinamento.

Un’altra conseguenza negativa derivante dallo stare troppo tempo seduti sul gabinetto inutilmente è disabituarci ai segnali che indicano lo stimolo di urinare o evacuare le feci. Più stiamo seduti sul gabinetto e più ostacoliamo la peristalsi intestinale, ovvero quelle contrazioni muscolari involontarie che facilitano il transito delle feci fino all’espulsione.

Questo può portare stitichezza, poiché l’intestino si “impigrisce” e diventa meno mobile. Quindi, se non avvertiamo forte lo stimolo di usare il bagno o se abbiamo già fatto tutto ciò che dovevamo fare, faremmo meglio ad alzarci in fretta dal gabinetto.

Tre cose da fare per non trascorrere troppo tempo in bagno

  1. Evitiamo di portare con noi lo smartphone (il peggior distrattore) e non lasciamo nel bagno libri e riviste da consultare presi dalla noia.
  2. Impostiamo un timer di dieci minuti: secondo gli esperti, è il limite temporale massimo per stare seduti sul gabinetto senza correre il rischio di soffrire di emorroidi o problemi intestinali.
  3. Se siamo annoiati e sentiamo la necessità di una piccola pausa da ciò che stiamo facendo, non pensiamo al bagno come prima alternativa: possiamo andare a bere un bicchiere d’acqua, fare due passi in corridoio o qualche piccolo movimento di stretching – anche dalla nostra postazione in ufficio. Se sentiamo stanchezza e affaticamento degli occhi, affacciamoci per una manciata di secondi alla finestra e osserviamo il panorama.

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Sono una giornalista e una blogger. Collaboro con le testate GreenMe, Ambiente Magazine e The Wise Magazine e mi occupo di natura, sostenibilità, stili di vita sani e rispettosi dell’ambiente. Sul mio blog “La strega che scrive” parlo di giornalismo, editoria e letteratura

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