Il “ponte dei giocattoli” dona un sorriso ai bambini scappati dalla guerra in Ucraina in transito verso la Romania

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Gli agenti di frontiera hanno pensato di portare un sorriso sui volti di quei bimbi che si sono lasciati alle spalle tutta una vita, in Ucraina bombardata dai russi

A Sighetu Marmației, in Romania, il ponte sul fiume Tibisco unisce la cittadina a Solotvino, sulla sponda ucraina, nel sud-ovest del Paese. Ne ha vista di storia passare quel ponte e ora un mucchio di bambini e donne lo attraversano nella speranza di sfuggire agli orrori della guerra in Ucraina.

Per loro, la polizia di frontiera PTF ha preparato una vera e propria accoglienza sistemando peluche, automobiline e altri giocattolini sulla ringhiera del ponte che separa i due Paesi. Uno, con dolore e guerra, l’altro con speranza per le decine di migliaia di profughi che stanno cercando di ritrovare serenità in Romania.

Il ponte storico che fa il collegamento tra Romania e Ucraina, PTF Sighetu Marmaceia – PTF Solotvino, è diventato un ponte di giocattoli – si legge in un post. Persone semplici, polizia di frontiera e volontari si sono occupati di posizionare questi giocattoli ai bordi del ponte in modo che all’ingresso della Romania, i bambini provenienti dall’Ucraina potessero prendere un peluche.

Finito sotto l’amministrazione ungherese durante la Seconda guerra mondiale, il ponte sul Tibisco subì la deportazione degli ebrei ad Auschwitz, tra cui il futuro premio Nobel per la pace Elie Wiesel, di Sighetu. Nel 1944 il ponte fu fatto saltare in aria, dopo la guerra Sighetu è tornata a far parte della Romania. Il ponte fu ricostruito nel 2002, mentre il valico tra i Romania e Ucraina è di nuovo aperto dal gennaio del 2007.

Il sorriso dei bambini che scelgono i loro giocattoli, la loro gioia quando ricevono dolci e frutta dalla polizia di frontiera sulle arterie di controllo sembrano alleviare il dolore negli occhi delle mamme, scrivono ancora.

Vero, ai bambini basta poco per farli sorridere. Ma è questione di attimi: quanto dolore porteranno dentro per sempre?

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Fonte: Poliţia de Frontieră, Sighetu Marmației

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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