Questi pediatri si sono uniti contro la pubblicità del cibo spazzatura, chiedono una legge che le vieti subito in Germania

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I pediatri vedono ogni giorno gli effetti di un'alimentazione poco sana nei bambini, sempre più spesso alle prese con l'obesità infantile. A fronte di questo, oltre 300 professionisti in Germania si sono uniti per chiedere una legge che limiti la pubblicità di cibi e bevande dannose per i più piccoli

L’alimentazione scorretta è una delle principali cause di sovrappeso e obesità nei bambini e negli adolescenti. Due anni di pandemia non hanno fatto altro che peggiorare una situazione già abbastanza seria, un po’ in tutti i paesi occidentali.

Tra questi proprio la Germania dove un bambino su sei è ingrassato negli ultimi due anni, quasi la metà si muove meno di prima e circa un quarto mangia più dolci.

Generalmente i giovani consumano il triplo dello zucchero massimo consentito e meno della metà di frutta e verdura rispetto a quanto raccomandato. Ve ne abbiamo parlato in un articolo che fa riferimento ad uno studio del 2022 condotto nel Regno Unito, ma la situazione putroppo non è limitata solo a questo Paese e alla Germania.

Nonostante il problema dell‘obesità infantile sia evidente, l’industria del cibo spazzatura utilizza pratiche di marketing aggressive per promuovere cibi e bevande zuccherate e/o piene di grassi tra i giovani.

In Germania, però, i pediatri hanno deciso di prendere una posizione netta, firmando un appello presentato dall’Associazione professionale dei pediatri (BVKJ), Foodwatch e Alleanza tedesca per le malattie non trasmissibili (DANK) in una conferenza stampa a Berlino.

Al ministro federale dell’Alimentazione, Cem Özdemir, si richiedono in particolare regole più ferree che riguardano la pubblicità di questi cibi e bevande malsane, ricordando anche che i bambini obesi corrono un maggior rischio da adulti di soffrire di malattie come il diabete di tipo 2, problemi articolari, ipertensione e malattie cardiache.

I pediatri tedeschi chiedono una legge entro la fine dell’anno

L’appello dei pediatri tedeschi è molto chiaro e chiede che venga varata al più presto, entro la fine di quest’anno, una legge con stringenti restrizioni alla pubblicità.

Come si legge nell’appello:

I bambini e i giovani devono finalmente essere efficacemente protetti dalle pratiche di marketing aggressive dell’industria del cibo spazzatura.

Secondo i pediatri, i criteri più importanti dovrebbero essere i seguenti:

  • I prodotti malsani (e le loro pubblicità) non devono essere rivolti direttamente ai bambini (ad esempio utilizzando personaggi dei cartoni animati o celebrità, giocattoli, ecc.)
  • La legge deve includere un’interruzione pubblicitaria del cibo malsano in TV, Internet e radio dalle 6:00 alle 23:00 e un divieto generale sui formati online a cui è possibile accedere 24 ore su 24
  • La valutazione della possibilità di pubblicizzare un alimento tra i bambini dovrebbe basarsi sul modello del profilo nutrizionale dell’OMS, sviluppato a tale scopo dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Già altri Paesi hanno preso provvedimenti in questo senso. Vi abbiamo parlato ad esempio della Spagna che nel 2021 ha annunciato l’adozione di misure restrittive nei confronti di spot televisivi e radiofonici che pubblicizzano dolciumi e altri cibi o bevande poco sane per i bambini.

Per primo aveva preso posizione nella lotta al junk food il Regno Unito.

E in Italia?

Qualcosa si è mosso anche nel nostro Paese l’anno scorso, quando il Ministero della Salute e l’Associazione Italiana industria bevande analcoliche (Assobibe) hanno firmato un nuovo protocollo d’intesa, che prevede un taglio nelle calorie delle bevande zuccherate ma anche una diversa gestione di marketing e pubblicità (si eleva dai 12 ai 13 anni il limite di età in cui vengono vietate le pubblicità e promozioni di bibite zuccherate).

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Fonte:  Foodwatch

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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